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Il potere delle immagini

L'immagine ha un forte potere evocativo ed incide in maniera rilevate sulla rappresentazione geografica personale di ognuno di noi e sull'immaginario collettivo. La globalizzazione dell'informazione elimina i vincoli spazio-temporali, principi cardine della geografia, e ci rende disponibili, immediate, innumerevoli rappresentazioni del mondo.

Basta confrontare tra loro le carte che diversi cartografi hanno realizzato per rappresentare la stessa area oppure le immagini riprese da fotografi che hanno messo a fuoco il medesimo oggetto.

In entrambi i casi avremo rappresentazioni diverse, inevitabilmente mediate da filtri culturali, storici, economici, di marketing pubblicitario, di strategie geopolitiche.

Quotidianamente infatti ci troviamo di fronte ad una implosione di immagini che ingerisce sulle nostre modalità di accesso al conoscibile, che non sono più il prodotto di una esperienza diretta ma di un percorso virtuale.

Come facciamo dunque a formarci geograficamente, se partiamo dal presupposto che le immagini geografiche sono una illusione del reale al pari del miraggio nel deserto?
La classica iconografia mediterranea del paesaggio terrazzato ad oliveti, agrumeti e vigneti rappresenta la realtà o il nostro desiderio di realtà?

Ogni insegnante di geografia conosce tuttavia l’importanza dell’immagine, fotografica o cartografica, per trasmettere con immediatezza la sintesi paesaggistica. Come gli economisti usano i modelli, così i geografi devono usare le immagini in quanto strumenti per interpretare il reale. Starà nella correttezza professionale dell’insegnante proporre agli alunni una giusta scelta di rappresentazioni, fotografie e carte, e scegliere manuali che allennino la capacità critica degli studenti.

Il viaggiatore-geografo sarà un instancabile consumatore di immagini in fase preparatoria del viaggio. Partendo verificherà la corrispondenza tra le immagini del luogo ed il luogo stesso. In giro per il Mediterraneo troverà più coste urbanizzate che terrazze ove si pratica l’agricoltura, porticcioli turistici e marine piuttosto che villaggi di pescatori (un vero mito per l’immagine turistica delle isole greche!).

Una ricerca iconografica non si baserà tanto sulla qualità dell’immagine-rappresentazione, quanto piuttosto sulla quantità. Da questo punto di vista Internet è uno strumento eccezionale, permette l’accesso alle foto di viaggio amatoriali come a quelle professionali, le une più spontanee, le altre più costruite, entrambe comunque capaci di trasmettere flash di realtà. Andate a curiosare nei link di questa sezione, aspetto i vostri commenti!

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