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I parchi naturali

Alla fine dell'800 negli Stati Uniti nacque l'esigenza di proteggere alcuni paesaggi naturali particolarmente suggestivi, assunti a simbolo dell'identità nazionale. Furono individuate delle aree di particolare pregio ambientale, floristico, faunistico all'interno delle quali vennero poste forti limitazioni alle attività umane. Nacquero così i primi parchi nazionali, veri e propri musei all'aperto istituiti per isolare la natura dal degrado prodotto dall'uomo, all'interno dei quali si posero numerosi vincoli alle pratiche agricole, al taglio del bosco, alla caccia.

Lo spirito che ha promosso la fondazione dei primi parchi è cambiata, negli anni Ottanta si sono affermate le tematiche ambientaliste che guardano non solo alla natura ma all’ecosistema nel suo complesso.

Il parco deve quindi aprirsi all’uomo abitante del territorio, armonizzando le esigenze della conservazione con quelle dello sviluppo.

Inizialmente vissuti come luoghi di svago e di studio naturalistico, isolati dal contesto economico-territoriale circostante, i parchi sono oggi strumento di sviluppo ed attivano nelle aree marginali funzioni tradizionali da tempo entrate in crisi.

In questo modo sono attenuati i conflitti con la popolazione locale, che un tempo era penalizzata per i mancati guadagni conseguenti ai vincoli ambientali. Possiamo ricordare infatti il diverso destino economico vissuto della popolazione valdostana che risiede nelle valli di Gressoney, Valtournanche, Valle d’Ayas a forte sviluppo turistico con impianti di risalita per lo ski alpino, seconde case, alberghi, e quello della popolazione che abita le valli Savarenche, Cogne e Rhemes, (vedi figura) incluse nel Parco del Gran Paradiso e per questo prive di ogni infrastruttura ludico-sportiva.

PARCHI NAZIONALI ITALIANI

1920-1960 5 Parchi : Circeo , Stelvio, Gran Paradiso, D’Abruzzo, della Calabria

1980-1990 6 Parchi : Pollino , Dolomiti Bellunesi, Monti Sibillini, Foreste del Casentino , Arcipelago Toscano, Aspromonte

1991-1995 8 Parchi : Vallo di Diano, Gargano, Gran Sasso-Monti della Laga , Maiella, Val Grande, Vesuvio, Gennargentu, Arcipelago della Maddalena

1995- oggi 20 nuovi parchi, tra i quali quello delle Cinque Terre, attivo dall’anno 2000, vero esempio di sviluppo per un’area altrimenti destinata al degrado e all’abbandono.

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