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Squilibri territoriali in Medioriente

L'analisi di alcuni dati statistici permette di definire concretamente il rapporto tra risorse e territorio in Medioriente. Infatti i tassi di natalità e mortalità che caratterizzano i diversi gruppi etnici assumono un significato importante se rapportati alle risorse disponibili.

Consumi idrici pro capite mc3 totali

 

Consumi
idrici pro capite mc3 totali

 

 

Consumi
idrici domestici mc3

 

Consumi
idrici per agricoltura e industria mc3
Giordania 173 50 123
Israele 447 72 375
Libano 271 30 241
Siria 449 31 418
Italia 983 136 845
   

Popolazione
(milioni)
1999

 

Incremento
medio annuo
 

Superficie
Kmq
x 1000

 

Popolazione 
tra 0-14 anni %
Popolazione
tra 15-60 anni %
Giordania 3,2 3,8% 89 45% 52%
Israele 4,7 3,3 21 31% 59%
Libano —–   10 —- —-
Siria 12,4 3,6 185 48% 49%
Italia 57 0,1 301 16% 68%

Nelle due tabelle ho affiancato i dati relativi ai quattro paesi mediorientali a quelli relativi all’Italia per fornire un termine di paragone a noi familiare.

Vi propongo alcuni spunti di riflessione.

1) Nella tabella 2 gli indicatori demografici rapportati alla disponibilità territoriale indicano Israele come il paese a più elevata densità territoriale, con 222 ab/kmq, seguito dalla Giordania e dalla Siria (per il Libano il dato non è disponibile).
Se consideriamo tuttavia che oltre la metà del territorio di questi paesi è costituito da deserti, risulta evidente che le concentrazioni umane nei territori “utili” sono molto più elevate.

2) I dati relativi alla struttura in Giordania e Siria evidenziano che quasi il 50% della loro popolazione è costituita da minori di 14 anni .
Nei prossimi decenni questi giovani premeranno in modo consistente sulle risorse territoriali, i tassi di natalità si manterranno ancora elevati mentre i flussi emigratori per motivi di lavoro saranno consistenti.

3) Nella tabella 1 sono evidenziati i consumi della risorsa più preziosa: l’acqua.

I consumi pro capite totali in Giordania corrispondono al 17% di quelli italiani, quelli per usi agricoli ed industriali il 14%.
La Giordania consuma un terzo delle risorse idriche di Israele, mentre la Siria destina ad usi agricoli ed industriali quantità d’acqua superiori a quelle di Israele.

4) Gli squilibri territoriali non si limitano ai diversi valori nazionali, ma sono presenti anche all’interno dei singoli stati.

La popolazione palestinese che risiede nella striscia di Gaza, per esempio, ha una disponibilità d’acqua pari a circa 1/4 di quella di un israeliano mentre a Gerusalemme i palestinesi, pari a circa un terzo della popolazione complessiva, occupano un sesto del territorio.

CONTINUA.

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