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Corso di Laurea in Geografia

Il Corso di Laurea in Geografia è stato attivato presso le Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università di Roma e di Genova. Sorto dalle ceneri del corso di specializzazione biennale, dal 1993 ha una durata quadriennale. Fornisce una preparazione geografica di base e due indirizzi di specializzazione: teorico-didattico (finalizzato all'insegnamento) e applicativo. Le discilpine abbracciano i campi delle scienze umane, naturalistiche, ambientali ed economico-giuridiche.

Si tratta di un Corso di studi affascinante per il carattere interdisciplinare dei percorsi formativi.

Avviato sulla spinta di obiettivi ambiziosi, non ha tuttavia conosciuto lo sviluppo atteso.
Se guardiamo la tabella con i dati forniti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca vediamo il modesto numero di iscritti a Roma e Genova.

Dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca)

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Iscritti 31/1/1999 Iscritti 31/1/2000 Preiscrizioni 2001
Genova 184 190 15
Roma 330 361 40
Totali 514 551 55

Il problema fondamentale risiede negli sbocchi professionali.
Le indicazioni fornite dalle singole Università sono le seguenti:

- Enti pubblici territoriali: Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e Comprensori;

- Organi cartografici dello Stato e privati;

- Scuola e Università per la didattica e la ricerca;

- Enti pubblici o privati per la pianificazione delle attività turistiche e la valutazione del loro impatto;

- attività di consulenza geografica esterna sia in ambito privato che pubblico.

Gli sbocchi teorici e quelli pratici sono tuttavia separati da un abisso.

In Italia infatti non esiste la figura professionale del Geografo.
Quando un neolaureato presenta ad un’azienda il proprio curriculum, deve innazi tutto spiegare che cosa fa il geografo.

Il geografo applicato, figura attiva e concreta all’estero, non trova riscontri sul mercato italiano, le sue funzioni vengono svolte da altre figure professionali (architetti, ingenieri, naturalisti….).
L’unico sbocco esclusivo per i laureati in Geografia è quello dell’insegnamento della Geografia Economica (classe di concorso 039A) negli Istituti Tecnici e Professionali. Le cattedre non sono molte e personalmente ritengo che le recenti immissioni in ruolo abbiano bloccato gli accessi per i prossimi dieci anni.

Il Ministero non ha investito sul futuro della Geografia, poco o nulla è stato fatto per sollecitare gli enti pubblici e privati ad accogliere i neolaureati.
I corsi inoltre sono stati attivati a costo zero, nella maggior parte dei casi i docenti erano risorse già presenti in Università, occupati così su più cattedre.
Priva di strutture e di risorse autonome, nel breve periodo la Laurea in Geografia non sembra destinata a compiere il salto di qualità che meriterebbe.

Continua quindi ad essere una sorta di corso di specializzazione ( quattro anni sono comunque troppi per questo obiettivo), da sola non è in grado di offrire concrete prospettive occupazionali.
Rappresenta invece una esperienza interessante come seconda laurea, per chi ha già alle spalle un titolo professionalizzante.

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