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Arabia Felix

Negli anni Novanta nel Mondo sono stati abattuti molti muri, compreso quello che separava lo Yemen del Nord, filoccidentale, dallo lo Yemen del Sud, filosovietico. Il paese unificato nel 1990 presenta paesaggi geografici diversificati. Una serie di altipiani procedono da Nord verso Sud Est e si elevano fino a raggiungere in media i 2.000 metri di quota (3.760 metri con la vetta del Hadur Shu'Ayb, a ridosso della capitale Sana'a'). A occidente i rilievi si affacciano sul Mar Rosso e sono profondamente erosi in valli e uadi, che testimoniano un passato dove le condizioni climatiche dovevano essere molto più umide delle attuali. I rilievi digradano rapidamente al mare e lasciano spazio ad una breve cimosa costiera pianeggiante, arida e inospitale, il Tihamah. Sul versante meridionale invece i rilievi terminano in un tavolato bagnato dalle acque dell'Oceano Indiano. Quì il clima caldo umido permette la coltura di datteri, tabacco, canna da zucchero, cotone e banane.

L’Arabia Felix dell’antichità è la regione degli altipiani dove si trovano la bellissima capitale San’a’ e altri importanti insediamenti. Qui giungono i venti umidi del monsone indiano grazie ai quali si possono coltivare cereali, ortaggi e alberi da frutto, caffé, quat.
Tra gli altipiani ed il confine settentrionale con l’Arabia Saudita si estende infine il bassopiano desertico del Rub al-Khali.

Grazie al controllo esercitato sullo stretto di Bab el Mandeb, i regni dello Yemen hanno regolato per secoli i traffici commerciali tra il Mar Rosso e l’Oceano indiano. Genti e culture diverse si sono quì incontrate:
le popolazioni che abitano le coste meridionali e occidentali sono frutto dell’incrocio tra popolazioni arabe ed africane;
sui rilievi risiedono gruppi arabo-sciiti che storicamente dominano sulle altre etnie;
nelle basse terre meridionali si trovano minoranze arabo- sunnite.

L’unificazione del paese non ha risolto gli squilibri territoriali evidenziatisi negli anni della guerra fredda:
il reddito pro capite è tra i più bassi del Medio Oriente (PNL pari a 270 dollari pro capite),
il nord dipende dalle rimesse degli emigrati residenti in Arabia Saudita,
a sud i decenni di economia socialista hanno radicalizzato l’inefficenza e la scarsa produttività del sistema economico che pure ha conosciuto una modesta industrializzazione (tessile, raffinazione del petrolio).

Lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di petrolio e lo sviluppo del settore turistico potrebbero rilanciare l’economia dello Yemen ma i contraccolpi delle congiunture internazionali, la Guerra del Golfo prima e la crisi Usa-Afghanistan oggi , bloccano ogni iniziativa di sviluppo e modernizzazione.

La mancanza di democrazia reale e l’instabilità dovuta al contrasto tra gruppi tribali contribuiscono a radicalizzare le condizioni del sottosviluppo.

Sudan

  Yemen Italia
Popolazione 14.587.807 56.778.031
Densità 32 abitanti  
/  kmq
191 abitanti  /  kmq
Speranza di vita  M/  F 57  /   
61
75  
/    81
Natalità 4    % 0,9  %
Mortalità  infantile 7,5   % 0,5  %
Fecondità 3, 2  % 1,2  %
ISU  posizione/ valore 148   
/    0,449
19   
/    0,9
Analfabeti 48,4  % 1,7  %
Popolazione urbana 35,3% 66,7  %
medico /  abitanti 4.530 206
PNL   /  abitante 
dollari
270 20.170

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