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La Tigre malese

Dal 1963 la Malaysia è uno stato federale indipendente nell'ambito del Commonwealth. La sua economia ha brillantemente superato la crisi economico-finanziaria che nel 1997-98 aveva colpito duramente i così detti NIC, New Industrial Country, del Sud-est asiatico. Oggi registra incrementi del PIL sempre più elevati, uno sviluppo industriale moderno e ad alta tecnologia, una forte crescita dei consumi interni. Per celebrare il proprio sviluppo, il capitalismo malese ha voluto per Kuala Lumpur uno Skyline più bello e grandioso di quello newyorkese e ha costruito le Petronas Towers, i grattacieli più alti del mondo. Quando l'11 settembre 2001 è stato sferrato l'attacco suicida alle Twin Towers, la Tigre asiatica ha temuto per i simboli della sua modernizzazione e dalle Petronas migliaia di impiegati e funzionari si sono riversati per le strade della città. Rientrato l'allarme i malesi sono tornati alle loro frenetiche attività.

La Malaysia occupa una posizione del tutto originale nel contesto asiatico.
Si tratta di un paese ricco di materie prime, produce petrolio, gas, il 70% dello stagno mondiale, caucciu, legname, olio di palma. Dopo l’indipendenza e grazie anche alla migrazione di cinesi della Repubblica Popolare, ha sviluppato un settore industriale diversificato.

Gli indicatori sociali rivelano una struttura socio economica paragonabile a quella di molti paesi occidentali:
è al 56° posto della graduatoria ISU, l’istruzione è obbligatoria fino ai 16 anni d’età, i laureati sono il 7% della popolazione, la speranza di vita alla nascita è di 70 anni per gli uomini e di 75 per le donne. VEDI TABELLA

Crocevia di popoli e di culture, oggi il 58% della sua popolazione è costituita da Malesi di religione islamica che occupano i posti chiave della politica mentre il 25% è formato da Cinesi, insediati prevalentemente in città, molto attivi nella vita economica e commerciale, il restante 17% da Indiani e altre minoranze. La convivenza tra i due gruppi principali non è priva di tensioni, grazie anche alla sempre maggiore presa che stanno ottenendo i partiti integralisti di opposizione.

La Malaysia è un paese formalmente laico, a forte sviluppo capitalistico, dove le istanze della cultura islamica si stanno sempre più radicando.

Il partito integralista di opposizione ha recentemente ottenuto ampi consensi nelle aree industrializzate del Nord-Est, introducendo un maggior controllo sui costumi e sulla moralità.
Viene disapprovato l’uso di bevande alcoliche, ma nessuno mette in discussione il sistema di sviluppo; la maggior parte delle donne malesi porta il velo islamico ma occupa posti chiave nei diversi settori dell’economia, dell’amministrazione e della cultura ; l’istruzione è garantita senza distinzioni di sesso, anche se esiste una netta separazione tra scuole maschili e femminili.
Si tratta di una via alternativa alle condizioni di sottosviluppo e alle strutture antidemocratiche di altri paesi islamici. Potremmo forse azzardarci a considera la Malaysia come un esempio di Islam occidentalizzato o di Occidente islamizzato?

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