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Seringueiros e garimpeiros

Lo sfruttamento delle enormi ricchezze del bacino dell'Amazzonia , iniziato nel XVIII secolo, non si è ancora arrestato. I seringueiros (addetti all'estrazione del caucciù) ed i garimpeiros ( cercatori d'oro e di diamanti) sono figure emblematiche del sistema che, oggi come ai tempi della colonizzazione portoghese, vede passare grandi ricchezze attraverso le mani dei brasiliani per finire nelle tasche delle potenze straniere.

I SERINGUEIROS , il cui nome deriva da seringueira l’albero del caucciù, iniziarono ad essere reclutati nelle zone più povere del Brasile tra le fine dell’Ottocento ed i primi anni del Novecento.

Gli indios nativi erano infatti già stati decimati e le grandi piantagioni che fornivano il caucciù alle fabbriche della Ford e della Goodyear ( Charles Goodyear fu l’inventore della vulcanizzazione ) avevano bisogno di rinnovare periodicamente la manodopera.
I braccianti, attirati dal miraggio di facili ricchezze, dovevano pagarsi il viaggio e gli attrezzi da lavoro.
Erano inoltre obbligati a vendere il lattice estratto al proprietario latifondista della piantagione, ad un prezzo che lui stesso stabiliva.

In breve tempo i seringueros venivano intrappolati dalla schiavitù del debito che non veniva più estinto ma progressivamente alimentato dalle generazioni successive.
Nonostante la crisi dell’economia del caucciù seguita all’avvento della gomma sintetica e alla concorrenza praticata da altri paesi produttori, ancora oggi oltre 100.000 seringueros operano nelle piantagioni dell’Amazzonia e le loro condizioni di vita non sono migliorate.

I GARIMPEIROS sono invece i cercatori d’oro e di diamanti, affluiti in massa nell’Amazzonia a partire dal 1979 quando venne scoperto un ricco giacimento a Serra Pelada.
Circa un milione di diseredati sogna la ricchezza lavorando fino allo sfinimento nelle miniere ma è condannata ad una vita di stenti e di miseria.

Si calcola che solo un terzo dell’oro e dei diamanti estratto passi attraverso i canali ufficiali, la restante parte entra nel mercato nero collegato al narcotraffico che controlla i giacimenti posti al confine con la Bolivia e la Colombia.

Chi gestisce il contrabbando dell’oro controlla anche la vita dei garimpeiros i quali si adattano al regime di illegalità e violenza che domina nelle zone minerarie ed a loro volta commettono soprusi e violenze sulle popolazioni locali.

Edoardo Galeano ha detto che la grande sfortuna del Brasile è stata quella di essere…troppo ricco di materie prime ….oro, diamanti, carbone, caucciù , cacao,… una inesorabile condanna per i brasiliani.

AMAZZONIA

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