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Homo turisticus

Per sdrammatizzare un poco la pesantezza delle riflessioni quotidiane sulla guerra e gli integralismi, sorridiamo con D.Canestrini. " Che cos'è l'Homo turisticus se non una degenerazione genetica ed epocale dell'Homo sapiens? L'Homo sapiens nasce con l'espansione dei lobi frontali del cervello e con lo sviluppo del linguaggio. L'Homo turisticus nasce dal portafoglio pieno, la sahariana, la Nikon e una struggente nostalgia: quella del paradiso incontaminato da cui un giorno venne ingiustamente cacciato ".

Nel suo decalogo:

a) Viaggia preferibilmente in gruppo, eppure detesta i membri della propria tribu ( lui non è un comune turista , gli altri si )

b) Si scaraventa ai quattro angoli del mondo, brama nuove esperienze ma guai se non trova le tagliatelle in Borneo

c) Pratica la fotografia amatoriale come arte bellica: “Fermi tutti che adesso sparo”

d) Si traveste ora da militare con la camicia kaki, ora da esploratore con gli stivali anti-cobra, ora da pescatore indiano…è il suo modo di non capire la cultura degli indigeni.

e) Dove si vede la stoffa, la genuinità del vero Homo turisticus? Al ritorno
Quando con la scusa di un invito a cena e la complicità delle tenebre, propina agli amici interi caricatori di diapositive dozzinali e li sfianca raccontando aneddoti insignificanti
E triste, ma le amicizie muoiono anche così
(da Homo turisticus di D.Canestini, Studio Andromeda/Glénat, Milano 1993.)

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