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La Sindrome di Bali

Uno degli effetti più singolari del turismo moderno è quello di interpretare i desideri dei turisti prima che questi li abbiano formulati. In fondo è lo slogan del moderno tour operator " No Apitur? Ahi,ahi, ahi....", che mette a disposizione del cliente ....

villaggi ed ambienti turistici ideali opportunamente spruzzati di localismo.
A Bali per esempio il paesaggio dei villaggi delle multinazionali del turismo viene proposto come più vero di quello circostante, indigeno, che disturba.

Sono state create enclaves di balinesità senza balinesi.
Il motto dei tours operators a queste latitudini è:
Bali it’s all you want it to be.

“Bali è tropico, oriente, sensualità, oceano: tutto in un pugno.
Ma al contempo è una formidabile industria della vacanza che mobilita ingenti capitali, migliaia di visitatori all’anno, che cambia maschera ad ogni sussulto del mercato internazionale del tropico ”
(da Spazi Effimeri, C.Minca, CEDAM, Padova, 1996).

Quante altre Bali esistono, quante altre specificità locali vengono sistematicamente schiacciate e re-inventate ad uso e consumo dell’industria turistica?

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