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Le malattie del viaggiatore- Paesi tropicali

Quali sono le più comuni patologie del viaggiatore e quali i consigli per la prevenzione?





Le patologie più comuni che si possono contrarre viaggiando nei paesi tropicali sono: la malaria, il colera, l’epatite A e B, la febbre gialla, il tifo, il tetano.

Per non rovinarsi la vacanza, è opportuno ricorrere alla regolari profilassi sulla base di quanto consigliato dal Ministero della Sanità per ogni singolo paese.







La vaccinazione antitifica
La febbre tifoide è una malattia ad alta endemia in diversi continenti: tutta l’Africa, tutta l’America Latina e diversi Paesi orientali. È pertanto più che consigliato vaccinarsi contro questa malattia. Il vaccino viene somministrato in compresse a giorni alterni e fornisce immunità sia mucosale che umorale. L’immunità dura 3 anni e protegge nel 90% dei casi. È comunque consigliabile scegliere con cura alimenti e bevande nel Paese di vacanza.

La vaccinazione antidifterica e antitetanica
Con l’apertura del blocco sovietico, si è assistito negli ultimi decenni ad un crescendo di casi ed epidemie di difterite proprio negli stati ex-sovietici, quali Ucraina, Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Georgia, Tagikistan, ecc. È consigliabile, quindi, prima di partire, accertarsi di aver effettuato una vaccinazione antidifterica e, eventualmente, effettuare un richiamo. Questo vale anche per il tetano, malattia presente comunque in tutto il mondo. Attualmente, è consigliata la somministrazione del vaccino Td, cioè un vaccino combinato antidifterico ed antitetanico.

Le vaccinazioni antiepatite A e B
Sono due malattie piuttosto comuni, anche nel nostro Paese, e quindi vanno consigliate anche come prevenzione personale a prescindere dall’effettuazione di viaggi all’estero. Il vaccino contro l’epatite A è con virus inattivato ed è molto efficace, tanto che la risposta immunitaria è paragonabile a quella posteriore all’infezione. L’epatite A è comunque prevenibile anche con una buona igiene alimentare. Per quanto riguarda la vaccinazione contro l’epatite B, ormai obbligatoria in Italia per tutti i nuovi nati, essa è suddivisa in tre dosi da somministrare a 0-1-6 mesi. L’immunizzazione completa si ha solo dopo la terza dose, ma i viaggiatori possono partire già dopo la seconda e completare il ciclo vaccinale al rientro.
Poiché grossomodo le zone a rischio di epatite A e B sono le stesse, è stato registrato in Italia un vaccino combinato contro i due tipi di epatite per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori internazionali.

La profilassi antimalarica
Contro la malaria non è disponibile un vaccino, quindi, a protezione del viaggiatore, viene effettuata una profilassi farmacologia specifica, che protegga il turista durante e dopo il viaggio. Si tratta di una profilassi piuttosto complicata, in quanto esistono ben quattro plasmodi che possono trasmettere l’infezione e, sebbene solitamente ogni Paese è associato ad un tipo specifico di plasmodio, non si può escludere la presenza contemporanea degli altri.

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