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La geografia che non piace alla Moratti.

La geografia che non piace alla Moratti è quella insegnata dai geografi, gli specialisti della materia. Questo è quanto si intuisce dalla pubblicazione dei quadri orari previsti dalla riforma per i nuovi Licei Economici.

La tabella pubblicata dall’ottimo sito del sindacato Gilda degli Insegnanti , nell’ambito delle materie obbligatorie del nuovo Liceo economico, indica “ Scienze Naturali e Geografia” al posto di “Geografia”.

Le associazioni dei geografi (AGEI e AIIG in testa) non sembrano dare importanza all’evento, dal mio punto di vista invece si tratta di un segnale inquietante.

Numerose sono le domande che vorrei rivolgere ditrettamente al Nostro ministro, già comunque inoltrate attraverso il sito www.istruzione.it ( nessuna risposta alla data odierna!!).

1) Perchè accorpare le due discipline? Queste non sono interscambiabili e sovrapponibili, avendo competenze diverse.

2) I naturalisti possono insegnare geografia economica senza avere mai sostenuto un esame della materia, ma avendo eventualmente preparato frettolosamente l’argomento per il concorso di abilitazione?

3) I geografi possono insegnare scienze biologiche ? ( La sicura risposta è NO )

4) Come suddividere le ore di insegnamento tra le due materie?

5) Si vuole ancora erodere lo spazio dei geografi affichè diventino la tigre del bengala ( in via di estinzione ) del mondo della scuola? Con queste prospettive sfido chiunque ad intraprendere studi specialistici finalizzati all’insegnamento!!

6) Mi sembra di ricordare che, in origine, gli obiettivi della riforma fossero quelli di sprovincializzare la scuola italiana ( le famose tre I , supportate da opportune considerazioni sulle carenti conoscenze geografiche dell’italiano medio,e quindi sulla necessità di dare maggiore spazio allo studio della geografia per arricchire la cultura generale degli studenti ed aprire le loro menti ad un confronto internazionale). 3 I + 1G = ?

Se la riforma dovesse passare, i nodi al pettine saranno numerosi e non piangeranno solo i geografi!

Speriamo allora che ” una bozza al giorno ( siamo alla decima) tolga la riforma Moratti di torno”.

La scuola secondaria superiore italiana ha sicuramente bisogno di rinnovamento, meno generalismo e più specializzazione.

Ma questo può passare solo attraverso il riconoscimento delle competenze specifiche, come molti altri paesi europei stanno facendo o hanno già fatto.

Scrivete anche voi a Letizia al seguente indirtizzo

secondociclo@istruzione.it

e chiedetele perchè non ama più la Geografia!

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