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Popolamneto e dinamiche demografiche

la transazione demografica

La transazione demograficalo studio dell’evoluzione demografica europea nel corso del XVIII e XIX secolo ha permesso ai demografi europei e nordamericani di elaborare un modello di teoria detto della transazione demografica, in grado di interpretare e di prevedere il trend di crescita di una popolazione nel corso del suo processo di modernizzazione. In questo modello è possibile individuare tre stadi successivi nell’evoluzione demografica di una popolazione:
1. Regime demografico tradizionale;
2. Transizione demografica;
3. Regime demografico moderno.

1. Il primo stadio è segnato da un regime demografico tradizionale, caratterizzato da elevati tassi di fecondità, di natalità e di mortalità, con una conseguente crescita naturale molto contenuta e soggetta a crisi ricorrenti di super-mortalità. L’interazione dei livelli elevati di natalità e mortalità determina una situazione di scarso dinamismo: per tutta la durata del regime demografico tradizionale il numero di abitanti rimane costante, o si registra una debole crescita.
Tutte le volte in cui la crescita numerica ha raggiunto la soglia critica al di là della quale l’ecosistema non sarebbe stato in grado di garantire la sopravvivenza a un numero crescente di uomini, carestie, epidemie, guerre tra popoli concorrenti o cospicue migrazioni hanno determinato il ripristino di una situazione di equilibrio, riducendo il numero degli uomini.

2. Durante il secondo stadio avviene il cambiamento, la transazione demografica, caratterizzata da due fasi fondamentali.
• Prima fase: fecondità e natalità rimangono elevate, mentre il tasso di mortalità diminuisce grazie a miglioramenti igienico-sanitari ed economici che determinano un allungamento della durata media della vita e un forte incremento della popolazione.
• Seconda fase: è caratterizzata da un leggero e continuo decremento della mortalità e da un forte calo della fecondità e della natalità, determinato da trasformazioni di ordine sociale e da un maggiore controllo delle nascite che provoca un rallentamento della crescita demografica, pur se contenuto. Lentamente la fecondità si avvicina alla soglia del rimpiazzo generazionale, per cui il numero di abitanti di una data regione tende a stabilizzarsi.

3. Il terzo stadio, segnato da un regime demografico moderno, è caratterizzato da un progressivo calo della fecondità e della natalità, che giunge ad eguagliare quello della mortalità, determinando una crescita zero o addirittura un decremento della popolazione.

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