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La crescita democrafica nell'età preindustriale

La tendenza dominante delle dinamiche demografiche di questo lunghissimo periodo di tempo è stata la crescita lenta: la popolazione è aumentata di pochi milioni di unità con una serie di periodiche crisi e riduzioni del numero degli abitanti.

La soglia del miliardo di abitanti verrà toccata solo nei primi decenni del 1800.
Il continente asiatico con i suoi 170 milioni di abitanti comprendeva i 2/3 dell’umanità. In America, a eccezione del Messico con 1,5 milioni di abitanti, le terre sono quasi completamente spopolate. In Africa il popolamento è molto rado e concentrato in poche zone: sulla sponda del Mediterraneo, nell’Africa occidentale e in Sudan.
Un regime demografico tradizionale caratterizza tutte queste popolazioni, con un alternarsi di periodi di crescita e di crisi.

LA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE DOPO LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Tra il XVIII e il XX secolo la Rivoluzione industriale ha coinvolto la maggior parte delle regioni del mondo ed ha avuto un forte impatto sulle dinamiche demografiche: ha agevolato l’incremento della popolazione, grazie alle crescenti quantità di risorse che ha reso disponibili, tramite una serie di progressi:
• Aumento della produttività agricola, e realizzazione del primario in generale;
• sviluppo del secondario, che ha provocato un incremento dei salari, del tenore di vita, dei beni voluttuari disponibili;
• miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, grazie anche all’applicazione di nuove scoperte scientifiche.
Il modo di vita e la logica organizzativa sottese alla società industriale hanno però indotto anche una stabilizzazione del tasso di crescita della popolazione nel medio-lungo periodo, grazie ai miglioramenti e alle conquiste che la nuova civiltà urbana e industriale implicava.
A metà del XVII secolo la popolazione europea superava di poco i 100 milioni di abitanti; nei tre secoli successivi l’Europa realizza una rivoluzione demografica che accompagna la crescita economica. Il tasso di mortalità diminuisce; la speranza di vita passa dai 25 ai 35 anni; al contrario, la fecondità resta elevata, determinando un forte incremento naturale: la mentalità degli individui, infatti, si modifica più lentamente della diffusione delle scoperte scientifiche e tecniche.
Nei secoli XIX e XX si è verificata la così detta esplosione demografica.

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