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I ponti di Venezia

Ogni ponte di Venezia ha la sua storia ma è stato, prima o poi, collegato alla leggenda che ne spiega il nome o ne illustra le caratteristiche.

Il più celebre è il Ponte dei Sospiri, che collega Il Palazzo Ducale con i Piombi ( le antiche prigioni).
Ogni volta che un condannato ci passava sopra, triste e sconsolato per la prigionia che lo aspettava, il ponte ne raccoglieva i sospiri: ecco spiegato il suo nome.
Quello che ha origine più antiche è il Ponte di Rialto.
La leggende dice nel 1181, dove oggi sorge questo ponte, Nicolò Bareteri ne costruì uno di barche che chiamò Quartarolo, dal nome della moneta che bisognava pagare per poterci passare sopra.
Successivamente fu sostituito da una costruzione in legno, che fu più volte distrutta e ogni volta ricostruita, finchè nel 1444 crollò definitivamente per il gran peso della folla che vi era assiepata per assistere al passaggio del corteo di nozze dei Marchesi Maria e Lionello d’Este.
Il ponte del Diavolo deve il suo nome al fatto che durante la notte di Natale, a mezzanotte in punto, il diavolo, sotto forma di gatto nero, si ferma sempre in mezzo al ponte e guarda chi passa da quella parte con occhi di fuoco.

Vicino al Ponte delle Meraviglie vivevano sette sorelle.
Sei di loro erano bellissime, mentre la settima, per sua fortuna, era molto brutta. Una notte comparvero in cielo sette stelle, sei luminose e una appena visibile.
A poco a poco quest’ultima diventò sempre più luminosa, fino a diventare più brillante di tutte le altre.
Il mattino successivo, quando le sette sorelle si svegliarono, videro che la più brutta di loro era diventata la più bella, luminosa come la stella che nella notte aveva stupito tutta Venezia.

Il ponte dei Pugni era un vero e proprio ring. Due uomini delle opposte fazioni in cui era divisa Venezia combattevano per ore, a suon di pugni, sul ponte, che allora non aveva il parapetto.
La gente faceva il tifo dalle rive del canale, dalle finestre, dai tetti delle case e anche dalle barche.
Chi riusciva a buttare l’avversario in acqua vinceva il combattimento e veniva portato in trionfo dalla gente della sua fazione.

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