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Il colosso di Barletta

Barletta e la Puglia.

Quando si Saraceni sbarcarono sulle coste pugliesi, nei pressi della città di Barletta, il primo ad avvistarli fu Eraclio, un colosso più alto dei tetti e delle mura della città.
I Barlettani no si persero di coraggio e mandarono il loro gigante incontro al nemico.
Quando i Saraceni si avvicinarono a Barletta, trovarono Eraclio seduto sul ciglio della strada, solo e piangente.
Sembrava proprio un bambino disperato per essere stato abbandonato.
Perché grande e grosso come sei, stai piangendo? Gli domandò uno di quei predoni.
Perché non hanno voluto arruolarmi nell’esercito, visto che sono troppo piccolo e debole! Rispose il colosso.
Piccole e debole?
Gli invasori non credevano alle loro orecchie e ai loro occhi.
Se quello era piccolo e debole, chissà come dovevano essere i soldati schierati dietro le mura…
Meglio tornare alle navi e cercare un’altra città, difesa da soldati con dimensioni umane e non da tremendi giganti!
I Saraceni fuggirono via a gran velocità.
Eraclio rientrò a Barletta, accolto con tutti gli onori, e riprese il suo posto al centro della città, da dove ancor oggi sorveglia le coste per avvisare invasori in arrivo.

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