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Paesi sviluppati e sottosviluppati

Il problema del sottosviluppo è uno dei problemi più drammatici della nostra epoca.

Sono sempre esisti paesi ricchi e paesi poveri, ma mai come oggi l’abisso che separa i primi dai secondi è apparso così profondo e così difficile da colmare.
Si può addirittura dire che il dislivello tende ad aggravarsi: i paesi ricchi diventano sempre più ricchi e si allontano sempre di più dai paesi poveri.
La povertà ed i sottosviluppo esistono anche in alcune zone dei paesi ricchi, ma le condizioni di vita degli abitanti di queste zone sono cento volte migliori dello stato di miseria in cui si trovano più di due terzi della popolazione mondiale.
Se vogliamo capire che cosa vuol dire la parola sottosviluppo dobbiamo esaminare brevemente tre caratteristiche fondamentali di questo fenomeno:
1) I paesi sottosviluppati sono il modello della fame; anche se si fanno sempre più rare le terribili carestie che fino a pochi decenni fa colpivano le popolazioni di queste regioni, quasi tutti i paesi sottosviluppati soffrono la mancanza di un’alimentazione completa ed equilibrata le cui dannose conseguenze favoriscono il diffondersi di numerose malattie endemiche. Oltre a richieder un’alimentazione relativamente abbondante, il corpo umano ha anche bisogno di una certa varietà di alimenti e soprattutto deve consumare dei cibi che proteggono la sua salute e favoriscono lo sviluppo normale dell’organismo. Purtroppo invece la difettosa alimentazione è normale nella maggior parte dei paesi sottosviluppati.
2) La situazione economica dei paesi sottosviluppati è quasi sempre precaria. L’attività dominante è quasi sempre precaria. L’attività dominante è l’agricoltura, l’industria è poco sviluppata e le sue tecniche sono spesso molto antiquate. La produttività ed il consumo di energia sono sempre assai ridotti. La principale attività commerciale è spesso costituita dall’esportazione verso i paesi sviluppati di un unico prodotto non lavorato. Inoltre a causa dell’eccessiva specializzazione i paesi sottosviluppati sono quasi sempre costretti ad importare dai paesi industrializzati tutti i prodotti dell’industria di cui hanno bisogno.
3) La fame è un fenomeno antichissimo, ed anche le strutture economiche dei paesi sottosviluppati si sono formate attraverso secoli di storia; è invece relativamente recente l’ultima, e più importante , caratteristica dei paesi sottosviluppati: il fortissimo aumento della natalità.
Questa vera e propria esplosione demografica, dovuta agli straordinari progressi della medicina, è iniziata una quarantina di anni fa, e soprattutto si è fatta sentire con forza sempre crescente dalla fine della seconda guerra mondiale in poi.
La rivoluzione sanitaria ha provocato un crollo vertiginoso della mortalità mentre il tasso di natalità è rimasto molto elevato.
Per rompere il ciclo infernale della miseria i paesi sottosviluppati cercano di trasformare le loro strutture agricole, cercano di creare industrie e mezzi di comunicazione moderni.
Per realizzare tutto ciò sono necessari molti tecnici e molti capitali.I problemi dei paesi sottosviluppati sono immensi e le soluzioni non sono certi facili da trovare.
Ma i loro problemi sono fondamentalmente gli stessi: hanno bisogno dell’aiuto dei paesi industrializzati per uscire dalle strettoie del sottosviluppo.

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