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Giano Bifronte e la Liguria

Una breve storie sulle due posizioni della Liguria.

Giano bifronte era un dio romano e possedeva due facce rivolte in direzioni opposte.
I Romani lo avevano scelto come protettore di tutte le porte ( che hanno anche’esse due facce): da quelle di casa a quelle di accesso alle città, dai porti ( che consentono di passare dal mare alla terra e viceversa) ai valichi montani ( attraverso cui si passa da una vallata all’altra) .
Fu per questi motivi che una laboriosa città portuale ligure scelse di chiamarsi lanua ( lanus, il nome latino del dio bifronte), poi trasformato in Genova dalla pronuncia dei suoi abitanti.
Genova ha due facce, una rivolta verso i monti e l’altra verso il mare.
Il suo animale simbolo è il grifone, metà aquila e metà leone (vicino al cielo e forte in terra).
Per la sua posizione geografica viene chiamata da molti secoli la porta dell’Europa sul Mediterraneo.
Anche il proverbiale attaccamento dei genovesi al denaro viene in questo modo facilmente spiegato
Secondo la tradizione ligure, fu il dio romano Giano bifronte a inventare le monete ( che hanno due facce) e a diffonderne l’uso.
Giano era un divinità della mitologia romana.
Era considerato il dio custode dell’Universo.
Era anche il simbolo del doppio valore di ogni cosa il bene e il male, il giorno e la notte, la guerra e la pace.

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