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Spettri stellari

Le distanze stellari si misurano in anni luce, un anno luce è uguale a 9468 miliardi di chilometri.

Le stelle più vicine si trovano a circa 4 anni luce da noi, come è dunque possibile sapere tutte queste cose su di loro con tanta certezza?
Esiste un mezzo di comunicazione tra noi e loro: la luce che mandano sulla Terra.
La conoscenza che così ne abbiamo è un po’ come quella che potremmo avere di una persona che conosciamo solo per telefono : non l’abbiamo mai vista, ma sappiamo, attraverso la sua voce, com’è quello che fa.
Come abbiamo già detto per il Sole, anche la luce delle stelle, che a prima vista appare bianca, è composta da un insieme di colori, i quali dipendono dalla natura della stella.
La maggior parte delle notizie che abbiamo su tutti i corpi celesti si ottengono dunque dallo studio della luce che emettono; questo campo d’indagine si chiama spettroscopia, la luce dei diversi corpi scomposta nei suoi colori fondamentali si chiama spettro e spettroscopio lo strumento utilizzato.
Per i pianeti si può obiettare che, essendo corpi opachi, riflettono la luce del Sole, e quindi il loro spettro è uguale a quello solare.
Però quando la luce del Sole arriva sul pianeta, essa in parte viene assorbita, in parte rimandata.
Per esempio, quando piove molto, parte dell’acqua viene assorbita dal terreno e parte rimane alla superficie formando delle pozzanghere.
L’acqua di queste pozzanghere non sarà pura come quella che viene dal cielo, ma conterrà polvere e terra.
La stessa cosa avviene per la luce rimandata dal pianeta: essa porta tracce dovute al suo contatto e l’astronomo è così in grado di stabilire da quale corpo provengano.
Mediante la spettroscopia si sono determinate la temperatura, la velocità, la costituzione fisica di moltissime stelle.
Gli spettri stellari sono costituiti da diversi settori diversamente colorati interrotti da righe scure, dallo studio delle quali si può dedurre quali elementi e in quali quantità si trovano nella stella.
Gli spettri delle azzurre presentano righe scure, appartenenti all’elio e all’idrogeno; per le stelle più fredde, come le rosse o le gialle, ci si accorse che gli spettri erano composti quasi esclusivamente dalle righe scure appartenenti ai metalli.
Lo spettro del Sole ha rivelato la presenza di 61 elementi dei 92 che si trovano in natura sulla Terra; si presume che ulteriori studi ci porteranno a scoprire altri elementi.

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