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Dune vaganti e dune morte

Questo fenomeno è dovuto al fatto che il trasporto della sabbia più fine di cui sono costituite è incessante: in casi del genere si parla di dune vaganti.

Queste formazioni possono spostarsi anche di molto; in genere finiscono con il raggiungere zone che non appartengono più al deserto vero e proprio, cioè al loro ambiente naturale, ed allora si arrestano; in questo caso si avranno le cosiddette dune.
A quale velocità si spostano le dune?
In genere, questi movimenti sono molto lenti o comunque non superiori a pochi metri l’anno: tuttavia, nel caso si abbiano condizioni particolari , una duna può avanzare anche a 30 metri nel giro di un anno.
E’ facile immaginare come le dune siano dannose per l’economia delle regioni da esse interessante: si è anzi già verificato che intere regioni coltivate ed abitate ne siano state sommerse.
In pratica esiste un solo sistema per fermare queste masse di sabbia in movimento, e cioè il ricorso alla vegetazione.
Solo le piante, infatti, sono in grado di arrestare una duna vagante. L’uomo, per fronteggiare una minaccia naturale, ancora una volta ha dovuto far ricorso alle risorse della stessa natura.
Nelle regioni colpite più spesso da questa calamità si è intervenuti con particolari precipitazioni, capaci di propagarsi rapidamente e di adattarsi alle durissime condizioni climatiche che erano destinate a sopportare.
Bisogna infatti considerare che, nel deserto, le caratteristiche dei terreni non consentono, solitamente, la realizzazione di altre misure artificiali di protezione.
Le dune sono formazioni tipiche dei grandi deserti: è in tali ambienti, infatti, che esistono le condizioni migliori per la loro formazione.

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