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La formazione dei ghiacciai

Come nascono e perché si formino i ghiacciai è uno dei tanti problemi non del tutto risolti fra i tanti proposti dalla formazione del nostro pianeta.

I ghiacciai si formano con i comuni fiocchi di neve; in alcune zone la neve caduta non fa a tempo a sciogliersi prima che ne cada altra.
La neve, che rimane sotto il mucchio, si scioglie solo in parte ed i fiocchi, mutando forma, diventando granuli compatti.
Nei periodi più freddi, questi granuli congelano e formano cristalli grossolani chiamati , nel loro insieme, nevato, da granuloso che era, divenne compatto, un po’ come una palla di neve e, con l’aumentare della pressione, va formando uno strato di ghiaccio via via più duro: così, gradatamente, strato su strato, nasce il ghiacciaio.
Come e perché si muovono i ghiacciaio? I pareri degli studiosi sono discordi: secondo alcuni, il movimento dei ghiacciai è dovuto alla pressione, secondo altri è causato invece dal continuo susseguirsi di geli e disgeli cui vanno soggetti i cristalli di ghiaccio, per cui questi ultimi finirebbero con lo scorrere gli uni sugli altri come avviene nei cuscinetti a sfere.

A quale velocità i ghiacciai scendono verso i fondovalle?
Nell’America del Nord alcuni scienziati hanno registrato velocità di avanzamento che raggiungono addirittura i 60 centimetri l’ora ma si tratta, evidentemente di casi eccezionali.
Pare comunque che nell’Alaska, cioè all’estremo Nordovest dell’America settentrionale, si verifichino spostamenti di 30 metri il giorno.
La velocità con cui un ghiacciaio scende verso il basso è legato a diversi fattori: i più importanti tra questi sono la pendenza del letto del ghiacciaio stesso e le condizioni climatiche generali.

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