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Le dune

Duna è un termine di origine olandese che indica caratteristici accumuli di sabbia ( ma anche di neve) dovuti al vento.

Le dune si formano in qualsiasi regione in cui esistono sabbie molto fini e soffino venti che, seguendo sempre la stessa direzione, abbiano forza sufficiente per sollevare e spostare gli strati di sabbia più superficiali.
In tal caso sarà sufficiente una diminuzione dell’intensità del vento medesimo perché i grani di sabbia ricadano a terra in una località diversa da quella in cui si trovavano in precedenza.
Quando si verifichino queste condizioni, le dune possono trovarsi in qualsiasi luogo; esse, però, sono quasi sempre localizzate in prossimità delle coste del mare ( qui, infatti, esistono tanto la sabbia sufficientemente fine quanto i venti sufficientemente forti perché si abbiano le condizioni descritte in precedenza).
Talvolta si trovano anche lungo le rive dei grandi fiume o dei laghi maggiori.
Le dimensioni della duna variano continuamente perché la duna stessa rappresenta un ostacolo al vento.
Sono facilmente distinguibili due versanti: uno, quello sopravvento, con pendenza molto dolce poiché è contro di esso che avviene il graduale e continuo deposito di granuli di sabbia: l’altro, quello opposto, assai più scosceso poiché dalla sua parte la sabbia ricade bruscamente.
Data l’inconsistenza del materiale di cui sono composte, le dimensioni e le forme delle dune, entro certi limiti, sono variabilissime.
La loro altezza, essendo legata a fattori diversi, può essere compresa tra alcuni metri sino ad oltre 100: di regola, comunque, non è mai elevata.
Qualora le particolari condizioni ambientali in cui si sono formate non subiscano variazioni, le dune tendono a spostarsi.

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