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L'ecosistema antartico durante le glaciazioni

Trovati indizi di intensi processi di migrazione di molti animali quali pinguini, balene e foche

Quasi perennemente ricoperto dai ghiacci, in condizioni di temperatura senza pari in tutto il globo, il continente antartico è ugualmente un ecosistema dinamico, in cui i cambiamenti possono essere talvolta molto drastici.

È il caso per esempio dei periodi glaciali, come spiegano in un articolo sull’ultimo numero della rivista “Ecology” i ricercatori di una collaborazione tra la School of Ocean and Earth Science (UK) dell’Università di Southampton, il British Antarctic Survey di Cambridge e del tedesco Alfred Wegener Institut per la ricerca polare. Sotto la guida di Sven Thatje, essi hanno infatti studiato i dati genetici e geologici relativi all’Antartide nei periodi glaciali, trovando indizi di intensi processi di migrazione di molti animali, quali pinguini, balene e foche.

La ricerca ha un valore predittivo, dal momento che consente di stimare le dimensioni di eventi del passato e di elaborare con essi previsioni accurate dei possibili cambiamenti futuri nell’ecosistema antartico in conseguenza del riscaldamento globale.

Il freddo estremo e i lunghi periodi di oscurità hanno sempre limitato la produttività delle alghe microscopiche dell’Antartide. La disponibilità di tali alghe, a sua volta, controlla la catena alimentare dell’intera regione, dagli organismi unicellulari ai predatori come balene e foche, rendendo la vita problematica a molte specie animali.

Ma durante le ere glaciali si verificarono condizioni ancora più difficili: la copertura glaciale della terraferma era molto spessa e permanente, così come la presenza di ghiaccio sulla superficie del mare.

In particolare, sottolineano gli studiosi, pinguini balene e foche divennero fortemente dipendenti per la loro sopravvivenza dalle zone di mare libere dai ghiacci, le cosiddette polynia, che esistevano molto più a sud rispetto agli attuali limiti del ghiaccio marino invernale dell’Antartide.

Proprio nelle polynia si stabilirono nuove catene alimentari, anche in virtù delle corrente ascendenti di acqua a temperatura relativamente alta.

“La scienza comincia solo ora a stimare ciò che successe durante le ere glaciali”, ha commentato Thatje. “Questa ricerca sta portando una radicale riconsiderazione di tali periodi del passato. Le specie antartiche sono esempi incredibili di adattamento alle avverse condizioni ambientali: comprendere come si è evoluta la fauna di questa regione anche in funzione delle glaciazioni che si sono succedute nel tempo consentirà di valutare la sensibilità degli ecosistemi all’attuale riscaldamento climatico.”

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