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Un'antica tundra in Antartide

Il dato fondamentale è la presenza di ostracodi di lago a 77 gradi di latitudine sud, dove attualmente si registrano in media temperature di 25 gradi sottozero: sono condizioni evidentemente incompatibili con la presenza di acqua liquida

Un tempo l’Antartide era molto più caldo: è questa la conclusione di uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista Proceedings of the Royal Society B e firmato da ricercatori dell’Università di Leicester, della North Dakota State University, del British Geological Survey, della Queen Mary University of London e della Boston University.

La recente scoperta di un fossile di ostracoda – il primo di questo tipo nell’intero continente antartico – risalente a 14 milioni di anni fa e ottimamente conservato ha infatti fornito nuove prove di condizioni climatiche molto più miti in quell’epoca.

“Oltre all’importanza del ritrovamento di un fossile con uno stato di conservazione che permette di osservare l’anatomia delle parti molli, il dato fondamentale è la presenza di ostracodi di lago a questa latitudine, 77 gradi sud, dove attualmente si registrano in media temperature di 25 gradi sottozero: sono condizioni evidentemente incompatibili con la presenza di acqua liquida”, ha spiegato Mark Williams del Dipartimento di geologia dell’Università di Leicester, che ha partecipato alla ricerca.

Secondo gli studiosi, pertanto, i fossili di ostracodi indicherebbero la presenza di un lago che ha subito la colonizzazione animale e quindi di un drastico cambiamento climatico avvenuto circa 14 milioni di anni fa: dalla tundra al clima continentale interno ed estremamente freddo dell’epoca attuale.

Tuttavia, occorre sottolineare come non esistano prove che vi fosse una diffusione di ostracodi nel lago antartico: è più probabile che vi sia stata un’introduzione occasionale, forse con una dispersione di uova con la migrazione degli uccelli.

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