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Una cresta per comunicare

La ricostruzione della sua struttura interna indica che serviva come cassa di risonanza di suoni emessi come richiamo sessuale o per intimidire i predatori


I paleontologi hanno a lungo dibattuto sulla funzione della strana cresta che ornava il capo del lambeosauro. La struttura contiene un lunghissimo canale che dalla cavità nasale si innalza a formare una cresta arrotolata sopra il cranio.
Ora ricercatori dell’Università di Toronto, dell’Università dell’Ohio e della Montana State University sono riusciti a penetrare all’interno della misteriosa cresta e a ricostruire le cavità cerebrali e nasali di quattro differenti specie di lambeosauro grazie all’uso della tomografia computerizzata in 3D. Secondo i ricercatori, che ne hanno parlato al convegno della Society for Vertebrate Paleontology tenutosi a Cleveland, i risultati dello studio indicano che la cresta sarebbe stata utilizzata dal dinosauro per comunicare.
“La forma del cervello ci dice molte cose sui sensi che erano importanti per la vita quotidiana di un dinosauro, e ci fornisce indicazioni sulla funzione delle creste” ha osservato David Evans, che ha diretto lo studio.
Alcuni paleontologi avevano suggerito che le creste avessero loscopo di potenziare il senso dell’olfatto aumentando la superficie di quei tessuti sensoriali; altri avevano proposto che la cresta funzionase da strumento di termoregolazione, mentre altri ancora avevano ipotizzato che servisse da cassa di risonanza dei suoni emessi.
“E’ difficile risalire alla funzione delle strutture negli animali estinti quando somigliano molto poco a quelle degli animali viventi” ha osservato Jack Horner, che ha partecipato alla ricerca. “Ma anche se i tessuti molli non sono conservati nei fossili, abbiamo comunque la forma delle ossa che incapsulavano il cervello e le cavità e i passaggi nasali. A partire da queste non è difficile ricostruire l’anatomia delle parti molli mancanti.”
La TAC ha mostrato una discrepanza fra la forma esterna della cresta e quella interna dei passaggi nasali nelle diverse specie, suggerendo che avessero una particolare funzione per la cavità nasale. Inoltre, la parte del cervello responsabile del senso dell’olfatto è risultata relativamente piccola e primitiva, indicando che la cresta non si era evoluta per migliorare quella capacità sensoriale.
Sulla base dei modelli al computer elaborati i ricercatori pensano che essa avesse la funzione di emettere bassi e lugubri richiami, utilizzati forse come richiamo sessuale o per intimidire eventuali predatori. La TAC ha infatti anche confermato che l’orecchio interno del dinosauro era strutturato per sentire le basse frequenza emesse grazie alla cresta.
“Siamo stati anche sorpresi dal vedere quanto grande erano i centri cerebrali associati a funzioni cognitive superiori. Sospettavamo che il lambeosauro potesse usare strumenti di comunicazione visiva e sonora complessi e ora sappiamo che aveva le potenzialità cerebrali e uditive per farlo.”

FONTE: REPUBBLICA

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