Questo sito contribuisce alla audience di

I dicchi che spaccano l'Africa

La formazione costante per milioni di anni di una serie di dicchi provoca una sorta di "dentellatura" della litosfera continentale che alla fine ne permette la frantumazione da parte delle forze tettoniche

Per la prima volta è stata osservata e misurato in diretta un evento geologico essenziale per il modellamento della crosta terrestre: lo spostamento del terreno dovuto allo slittamento di due placche continentali in seguito alla formazione di un dicco di lava fusa in risalita dalle profondità terrestri.
L’evento, illustrato in un articolo su “Nature”, è stato rilevato in corrispondenza del lago Natron, in Tanzania lungo il rift che fa da confine fra la zolla somala e quella del resto del continente e ha lasciato dietro di sé una parete di magma lunga nove chilometri e spessa un metro e mezzo.
La registrazione dell’evento è stata possibile perché ricercatori della Purdue University diretti da Eric Calais erano già sul posto per uno studio e in presenza di alcuni movimenti sismici hanno provveduto a collocare in zona una serie di rilevatori di posizione GPS.
“L’evento è stato preceduto da un lento scivolamento delle placche tettoniche lungo la linea di faglia, un altro evento mai osservato prima. Le faglie normalmente scivolano improvvisamente provocando dei terremoti, ma questa è stata una serie di eventi sismicamente molto tranquilla, che si è protratta per circa una settimana”, ha osservato Calais.
L’esistenza di questi eventi è un elemento determinante del modo in cui la crosta terrestre si frantume e si sposta. Le forze che sospingono i continenti non sono abbastanza potenti da frantumarli, osservano i ricercatori, ma una serie di eventi di formazione di dicchi potrebbe indebolire la resistenza della litosfera permettendone la rottura e lo scivolamento sotto l’azione di forze molto meno intense.
Durate l’intrusione di un dicco il magma presente nella riserva si fa strada frantumando la roccia circostante per risalire verso la superficie spingendo e col tempo allontanando le placche, grazie all’indebolimento della resistenza della litosfera determinato dal trasferimento del calore.
“Alla fine il continuo ripetersi di questi eventi per milioni di anni porta alla formazione di un oceano fra le due placche. In Tanzania siamo stati quindi  testimoni dei primissimi stadi della formazione di un futuro oceano”, ha commentato Calais.
FONTE:REPUBBLICA

Ultimi interventi

Vedi tutti