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In pericolo gli abitanti delle foreste

Arriva a un miliardo il numero di persone che dipende per il proprio sostentamento dalle foreste ed è a rischio per il cambiamento climatico in atto

Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova la sopravvivenza non solo delle foreste, ma anche di tutte le persone che vivono in esse o a stretto contatto con esse.
Se si vuole perciò evitare il disastro - avverte un nuovo rapporto del Center for International Forestry Research (CIFOR) - occorre un’azione immediata che permetta alle popolazioni locali una risposta adattativa.
Secondo le stime dell’organizzazione, arriva a un miliardo il numero di persone che dipende per il proprio sostentamento dalle foreste e che, proprio per il cambiamento climatico in atto, nell’arco del prossimo secolo si troveranno sempre più spesso a dover affrontare eventi quali inondazioni, siccità e incendi.
Le negoziazioni nell’ambito della United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) stanno imponendo di iniziare a ridurre la deforestazione tropicale e il degrado delle foreste, diminuendo fra l’altro le emissioni di gas serra.
Secondo Facing an Uncertain Future: How Forests and People can Adapt to Climate Change, il volume appena redatto dal CIFOR, le azioni immediate da attuare dovrebbero aiutare gli ecosistemi a far fronte ai cambiamenti climatici, per esempio selezionando nelle piantagioni specie in grado di affrontare meglio l’aumento medio della temperatura.
Se gestite in modo appropriato, le foreste possono consentire l’adattamento delle comunità che dipendono da esse; in caso contrario l’impatto del cambiamento climatico sulle popolazioni sarà esacerbato proprio dal contatto con questo particolare habitat.
Al contempo, com’è noto, le aree forestate potrebbero rivestire un ruolo fondamentale come pozzi per l’assorbimento del biossido di carbonio.
La loro riduzione pertanto non farebbe che aumentare l’anidride carbonica presente in atmosfera e quindi determinare il peggioramento delle conseguenze dell’attività antropica sul cambiamento climatico.
“L’imperativo è quello di assistere le comunità delle foreste, ma è ancora poco recepito nelle politiche nazionali e nelle negoziazioni a livello internazionale: l’adattamento di tali popolazioni è ancora concepito come un elemento secondario alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico mentre dovrebbe essere considerato come intrinsecamente collegato ad esso”, ha spiegato Frances Seymour, direttore generale del CIFOR.
FONTE: REPUBBLICA

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