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  • Molto vulcanismo e poco ferro su Mercurio

    I dati raccolti con quest’ultima missione hanno anche permesso di identificare e mappare le unità di roccia che corrispondono a flussi di lava, a vulcani e ad altre caratteristiche geologiche

  • Risolto il mistero delle "due facce" di Marte

    Utilizzando due modelli computazionali indipendenti si è dimostrato come un impatto potrebbe aver prodotto le differenze tra i due emisferi del Pianeta Rosso

  • Pianeti dappertutto

    L'esame statistico delle scoperte di esopianeti fa concludere agli astronomi dell'Eso che nello spazio i pianeti devono essere ubiquitari

  • Acqua di Marte, troppo salata per la vita

    I risultati indicano che anche miliardi di anni fa, quando sicuramente sul Pianeta Rosso l’acqua era presente, la sua salinità eccedeva il livello che la vita può sopportare sulla Terra

  • La stratificazione del ghiaccio di Marte

    Dai dati resi disponibili dal radar SHARAD, risulta una formazione caratteristica con strati di ghiaccio ricchi di polveri e di altri materiali, alternati a strati più puri

  • Un laser per la caccia agli esopianeti

    Lo strumento emette 10 miliardi di impulsi al secondo, ciascuno dei quali dura circa 40 femtosecondi con una potenza media di 650 milliwatt

  • Brilla e trema

    Le eruzioni superficiali causano oscillazioni dell’intera Stella, come avviene per la Terra dopo un potente sisma. Un fenomeno ipotizzato da quasi 40 anni, ora provato grazie a Soho

  • La Luna nella coda magnetica della Terra

    Le prove che documentano questo scenario sono rappresentate dalle osservazioni della sonda Lunar Prospector della NASA

  • Il più piccolo buco nero mai osservato

    Shaposhnikov e il suo collega Lev Titarchuk hanno presentato i risultati nel corso di una sessione del convegno dell’American Astronomical Society High-Energy Astrophysics Division, tenutosi nei giorni scorsi a Los Angeles, in California

  • Un brillamento inatteso sulla superficie di Giove

    Il fenomeno si manifesta con un punto molto luminoso seguito da altri punti di aurora, tipicamente localizzati contro corrente rispetto al flusso di particelle cariche che si muove intorno al pianeta