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Le Infinite Sfumature del Giallo

Così come la lingua inglese si distingue per avere numerosi significati per la stessa parola, allo stesso modo la lingua italiana si distingue per avere numerose parole per lo stesso significato. La stessa cosa avviene per le categorizzazione dei generi letterari e cinematografici.

 

                                            di Sabina Marchesi

               note tratte da un articolo apparso sul sito dell’IT Pacioli di Crema

  

Quello che in altri paesi viene comunemente denominato il filone poliziesco, da noi in  Italia, dove nutriamo una vera e profonda passione per le sfumature di significato, viene chiamato in molti modi diversi, ognuno dei quali identifica una preciso filone del genere originario: il Giallo.

 

Si definisce Giallo un genere letterario o cinematografico incentrato sul compimento di  un’azione criminosa, di solito un delitto, il cui responsabile viene scoperto e punito dalle forze dell’ordine o più sovente da un solitario investigatore. La differenza dei generi sta tutta  nel rilievo che viene dato alle varie fasi dell’azione sul piano narrativo: in alcuni casi il centro della narrazione è la caccia all’assassino, in altri casi si incentra tutto sulle condizioni psicologiche che hanno portato al crimine, altre volte invece l’attenzione è focalizzata tutta sulle indagini e sulle modalità investigative che conducono alla scoperta del criminale, e in altri casi si pone come fulcro della storia il compimento stesso del delitto, che ci viene mostrato dettagliatamente in tutto il suo orrore.

 

Ed ecco le varie divisioni di categoria.

 

Giallo ad Enigma o Giallo Classico

 

Legato al romanzo poliziesco di scuola anglosassone, è il tipico Giallo Classico, dove ci si imbatte spesso in un delitto già compiuto, o dove comunque il fatto criminoso non è mai il  centro della narrazione, ma piuttosto si dà rilievo al meccanismo di indagine, alle capacità deduttive, e alle prodigiose intuizioni dell’investigatore di turno. Spesso i sospetti sono molteplici, e il classico trinomio mezzo, modo, movente, si applica a più persone simultaneamente.  L’intreccio è intricato e si arriva ad identificare il colpevole solo nelle ultime pagine, dove ci vengono mostrate le motivazioni e le modalità di attuazione dell’atto criminale, nonchè i punti in cui l’assassino si è tradito lasciando le tracce fatali che hanno poi condotto alla sua identificazione. E’ il genere di Jane Marple, Hercule Poirot, Sherlock Holmes, Ellery Queen, Nero Wolfe.

 

Giallo Noir o Hard Boiled

 

Ispirato al romanzo poliziesco di origine statunitense è caratterizzato da una storia dove il delitto in sè diventa marginale, mentre molto risalto viene dato alla caratterizzazione dell’ambiente e alla descrizione psicologica dei personaggi, con toni oscuri e fortemente negativi. Gli sfondi ambientali di questi romanzi sono sempre degradati e corrotti, influenzati dal potere e dal denaro, e rappresentano un mondo dove i deboli e i buoni sono fatalmente destinati a soccombere in virtù di forze superiori e schiaccianti. I detective di questo filone sono tutti avventurieri smarriti, personaggi disillusi dalla vita, spesso alcolizzati o forti bevitori, che non credono più in niente e in nessuno, e forse nemmeno in se stessi. E’ il caso dei celebri investigatori descritti ne Il Falcone Maltese, Il Grande Sonno, L.A. Confidential, e in parte anche negli eroi dell’87° Distretto.

  

Giallo Suspense

 

E’ un tipico giallo alla rovescia, sappiamo già chi è il colpevole in quanto irrompiamo nella storia “in media res” o anche a cose fatte, il delitto è in via di compimento o già compiuto, quello che ci viene prospettato è lo svolgimento della caccia all’assassino. Il colpevole sarà individuato? Riuscirà a distogliere i sospetti, a mantenere i nervi saldi, a tirarsi fuori dai tranelli in cui l’investigatore inevitabilmente cercherà di intrappolarlo? Poco importano il ruolo, la funzione e perfino l’identità della vittima, quello che avvince in questo tipo di romanzo è la partita di caccia tra la preda e il cacciatore, le schermaglie infide ed astute tra i due competitori, il confronto tra l’investigatore e il

colpevole. Le aspettative sono tutte dalla parte dell’assassino con il quale siamo spesso portati a simpatizzare, e del quale ci vengono gradualmente spiegate motivazioni e spinte psicologiche. E’ un meccanismo ampiamente collaudato da quel maestro del giallo cinematografico che è Alfred Hitchcock, in molti dei suoi film più riusciti.

 

Giallo Thriller

 

Destinato a diventare presto un genere a sè totalmente indipendente, il giallo thriller nasce inizialmente esasperando alcune delle valenze tipiche del giallo classico. Qui viviamo l’intera storia dal punto di vista della vittima, e vediamo persone innocenti in balia di spietati assassini, serial killer, rapinatori, terroristi e squilibrati, in un’avvincente partita contro la morte. In questo caso la soluzione dell’enigma, se enigma c’è, è del tutto irrilevante ai fini della narrazione, che è tutta giocata sulle vicissitudini dei protagonisti la cui vita è messa a repentaglio, il focus è incentrato sulla situazione di un personaggio assolutamente normale messo in una condizioni di estrema pericolosità, e sulle sue azioni e reazioni. La caccia tra detective ed assassino si rovescia, e diventa una pericolosa partita a due con la morte, dove la vittima cerca di salvarsi a tutti costi facendo ricorso a tutte le sue risorse fisiche e psicologiche, impegnandosi in un duello virtuale senza esclusioni di colpi contro il suo assassino putativo. Ricordiamo come esempio classico Shining e molti film di Dario Argento.

 

Giallo Giudiziario

 

Il colpevole qui è già noto, e in procinto di condanna, tutta la narrazione, o quasi tutta, si svolge per lo più nelle aule di un tribunale, e l’antagonismo che vede interpreti accusa e difesa in una lotta senza quartiere a colpi di finezze e sofismi legali è avvincente tanto quanto uno dei migliori gialli ad enigma della vecchia tradizione inglese. Maestro del genere è Perry Mason, che nella sua eterna lotta per salvare vittime ingiustamente accusate di orrendi crimini, non risparmia colpi bassi e piccole scorretezze ai limiti della legalità. Spesso le inconsapevoli vittime non possono difendersi a causa di particolari segreti da difendere e sono impossibilitate perfino a spiegare la loro stessa presenza sulla scena del crimine, e si trovano, sole contro tutte, a difendere dal banco degli imputati la loro scomoda posizione, nella quale si sono trovati a causa di azioni sconsiderate, o di semplici leggerezze. In ogni caso la battaglia legale si risolve quasi sempre a vantaggio dell’imputato ingiustamente accusato, per salvare il quale il legale di turno è costretto a improvvisarsi novello investigatore fino a identificare e finalmente accusare il vero colpevole.

 

Giallo Giudiziario Assicurativo

 

Un’interessante variante del genere precedente, che ha trovato una valida applicazione nella filmografia recente, è la battaglia legale per difendere un singolo dalle compagnie di assicurazione, ed assicurargli senza esclusione di colpi un congruo risarcimento. Vedi L’Uomo della Pioggia, Philadelphia, Erin Brockovich. Molto attuale in questi tempi cannibali, dove il diritto è diventato un genere di scarsa reperibilità, malamente difeso, e meno ancora conosciuto, fortemente indebolito dalle vigenti normative, e dal reteirato uso di pratiche sconsiderate ai limiti della legalità. In questi casi non c’è un delitto vero e proprio ma un clamoroso attentato, potremmo dire, ai diritti costituzionali del singolo, che rischia di venire schiacciato dalle ragioni sociali ed economiche degli enormi giganti multinazionali che costituiscono oggi l’ossatura della cosiddetta New Economy.

 

Giallo Medico Legale o Medical Thriller

 

Qui addirittura la vittima è gia morta e giace fredda ed inerte sul tavolo anatomico del patologo legale, in obitorio. E’ decisamente un genere di nicchia, non diffusissimo ma interessante, proprio per il percorso a ritroso che il medico investigatore deve compiere per ricostruire le tracce e i segnali che il corpo della vittima trasmette, ne abbiamo visto un valido esempio, tanto per fare una citazione tra le tante possibili, nel Silenzio degli Innocenti. In questo caso è la vittima che parla all’investigatore, e la vicenda si svolge interamente all’interno di ospedali, laboratori, obitori e commissariati, il medico una volta individuate le tracce e visualizzata la verità, dovrà convincere della validità delle sue ipotesi le forze dell’ordine, per portarle a suffragare la sua tesi e a rivolgere l’accusa verso i reali colpevoli. Molto stimolante perchè il meccanismo di indagine si basa tutto su scoperte medico scientifiche e su innovazioni tecnologiche della nuova branca della medicina legale, non è certo adatto per i deboli di stomaco, in quanto spesso non mancano i particolari cruenti o fortemente sgradevoli. Ne sono validi esponenti la D.ssa Kay Scarpetta, e dal grande ed immortale Dr. Quincy della nota serie televisiva.

 

Queste note sono state tratte dal sito dell’Istituto Tecnico Luca Pacioli di Crema che ospita al suo interno una interessantissima sezione sulla cinematografia e i suoi generi.

 

www.pacioli.net