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Weird Tales

Non tutti sanno che con il nome del corrispondente genere letterario fu fondata nel 1923 una rivista pulp, di indiscusso successo, e che ebbe vita per ben trentanni, contribuendo a divulgare e far conoscere alcuni dei migliori autori della letteratura emergente, a cura di Marco Roberto Capelli di Progetto Babele.

WEIRD TALES

su gentile concessione di Progetto Babele

www.progettobabele.it

Nel 1923, J.C. Henneberger fondo’ Weird Tales–The Unique Magazine. Sulle sue pagine hanno scritto autori come H.P.Lovecraft, Clark Ashton Smith, Robert Howard, Robert Bloch, Ray Bradbury, Fritz Leiber, Theodore Sturgeon e persino Tennessee Williams.
In 30 anni di storia questo pulp-magazine ( il nome “pulp” deriva dal nome della carta, della peggiore qualita’, normalmente usata per le riviste a basso prezzo ) ha pubblicato alcune delle piu’ affascinanti ed originali storie del terrore e della fantascienza mai scritte. Molte delle quali non sono mai piu’ state ristampate ed esistono ormai, soltanto, nelle poche copie gelosamente custodite da appasionati collezionisti.
Il primo numero di Weird Tales vide la luce nel Marzo del 1923. Per usarelle parole di Henneberg, la rivista era stata fondata per dare agli autori”un media dove esprimersi con piena liberta’ a tutto beneficio della letteratura”.

Fin dall’inizio fu chiaro che la personalita’ della rivista era qualcosa di unico e mai visto prima. Poeti ed autori appassionati od ossessionati dalla ricerca del proprio lato oscuro, avevano trovato il loro mezzo di espressione. Henneberger stesso era un viscerale appassionato delle opere di Poe.
la qualita’ delle opere, va detto, era a dir poco altalenante, eppure, occasionalmente, qualche vero capolavoro faceva la sua apparizione tra le pagine di Weird Tales, e’ il caso di “A Square of Canvas” di Anthony M. Rud o di “The Basket” di Herbert J. Mangham.
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Ma, certamente, la grande scoperta della rivista fu l’uomo che Stephen King ha chiamato “Il principe barocco di Weird Tales” : il visonario H.P. Lovecraft creatore del ciclo di Cthulhu e di indimenticabili invenzioni quali il Necronomicon il libro maledetto che non deve essere visto da occhi umani. Lovercraft stesso incoraggio’ altri autori ad usare le sue creazioni in ungioco letterario che confonde I lettori sino a farli dubitare della reale esistenza di una qualche Religione degli Antichi.
L’eta’ d’oro.
Dopo 14 numeri di qualita’ variabile, il redattore capo Baird fu sostituito da Farnsworth Wright, che aveva cooperato sino ad allor ain qualita’ di lettore dei manoscritti. Con Wright, ricordato come un uomo alto e magro afflitto dalmorbo di parkinson, Weird Tales inizio’ la sua epoca aurea, pubblicando alcune delle piu’ strane ed originali storie mai presentate al pubblico di lingua inglese.
Sebbene a Wright vada riconosciuto il merito di avere realmente creato quel paiolo ribollente di visioni poetiche e surreali che fu Weird Tales, egli fu anche responsabile del rifiuto di alcune storie destinate a diventare classici. In particolare rifiuto’ alcuni degli ultimi lavori di Lovecraft contribuendo ad aggravare la depressione di questo autore ed a convincerlo ad abbandonar ela produzione lettereraria. Ironicamente, quando la fama di Lovecraft inizio’ a diffondersi ( dopo la sua morte avvenuta nel 1937 ) la rivista dovette comprare e ripubblicare tutta la sua produzione per soddisfar ele pressanti richieste dei lettori.
Altri autori pubblicati durant ela gestine Wright furono : Clark Ashton Smith, Robert Howard, Robert Bloch, Manly Wade Wellman, Donald Wandrei, e persino Tennessee Williams ( la cui prima opera pubblicata fu proprio “The Vengeance of Nitocris” apparso su Weird Tales )
Il Declino
Problemi finanziari funestarono tutta l’esistenza di Weird Tales ( a dispetto del valore letterario e dell’unicita’ ). Anche la salute di Wright andava peggiorando ed egli fu sostituito nel 1940, a pochi mesi dalla morte, da Dorothy McIlwraith che, pur avendo buone capacita’, mancava dell’intuito di Wright e dovette confrontarsi con una drammatica riduzione del budget per l’acquisto delle storie. Molte degli autori classi d’altra parte, erano morti o erano passati a lavori meglio pagati. McIlwraith dovette basare la produzione su ristampe di vecchie storie e falli’ nella ricerca di una nuova generazione di scrittori. O forse, semplicemente, I tempi ernao cambiati. Cio’ non ostante, durante la sua direzione apparvero storie di autori come Ray Bradbury, Fritz Leiber, Richard Matheson, Theodore Sturgeon, e Joseph Payne Brennan.
L’ultimo numero di Weird Tales vide la luce nel Settembre del 1954.
Molte delle storie non sono mai piu’ state pubblicate ed esistono al mondo solo una dozzina di collezioni complete della rivista. Sempre piu’ fragili per via della qualita’ della carta usata, quella stessa carta che, sbriciolandosi, odora di cannella e legno di sandalo. Che sia il profumo dei sogni quando si trasformano in polvere?

Marco Roberto Capelli