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Il Mistero di Wu Ming

Quello che sostengono i mitici Wu Ming, artefici e protagonisti di uno dei maggiori casi letterari degli ultimi anni è che la letteratura non è morta, il romanzo non è morto, la voglia di raccontare e la passione di ascoltare non sono morte anch’esse.

Il Mistero di Wu Ming

La letteratura può cambiare il mondo?

Quello che sostengono i mitici Wu Ming, artefici e protagonisti di uno dei maggiori casi letterari degli ultimi anni è che la letteratura non è morta, il romanzo non è morto, la voglia di raccontare e la passione di ascoltare non sono morte anch’esse.

La frenetica attività di siti letterari, i nuovi meccanismi di aggregazione, le opere letterarie free use spesso condivise su internet, la voglia di mettersi in discussione e di confrontarsi sono tutti sintomi di un’attività rigogliosa e fermentativa che travolge tutti i nuovi settori della letteratura emergente.

Lo sanno bene i Wu Ming che nel 1999 diedero alle stampe il loro primo capolavoro dal titolo Q, sotto pseudonimo, dimostrando che la creatività è un fatto di massa, collettivo, che non esiste Il Genio, singolarmente inteso, ma un fenomeno collegiale, dove le sinapsi si collegano e sviluppano nuove idee.

I Wu Ming, che sono cinque e che hanno delle identità precise, complete di nome e cognome, alcuni dei quali sono anche autori singoli di altre opere letterarie, sostengono convinti che costruire è raccontare storie è un’arte antica come il mondo, e che appartiene, come nell’antichità, a tutta la sfera sociale, come gli antichi sciamani dei villaggi che narravano di leggende e antichi miti, o come i cantastorie del medioevo che giravano di città in città a riportare frammenti di storie condite di realtà.

Non dimentichiamo che da più parti si sostiene che anche Omero non esistesse in quanto tale, ma che le sue opere fossero in realtà cantate e riproposte da cantastorie girovaghi, che riportavano e riprendevano i temi ampliandoli ed arricchendoli ad ogni passaggio.

Rimane il fatto che i Wu Ming, che in antico mandarino significa appunto “Anonimo”, sono i reali portatori di un nuovo messaggio, della nuova letteratura, e di nuovi fermenti culturali che si aggirano sul Web.

Sabina Marchesi

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