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I mostri marini

Da sempre i mostri sono protagonisti delle storie dei marinai: serpenti, piovre, leviatani, per non parlare dei pesci dalle fattezze umane, come le sirene o il misterioso monaco marino catturato nel 1550 al largo della Norvegia. Dal Sito Linguaggio Globale.








Da sempre i mostri sono protagonisti delle storie dei marinai: serpenti, piovre, leviatani, per non parlare dei pesci dalle fattezze umane, come le sirene o il misterioso monaco marino catturato nel 1550 al largo della Norvegia.
L’unico “mostro marino” di cui sembrano esistere prove certe è l’Architeutis, o Calamaro Gigante, terribile nemico del capodoglio. L’Architeutis misurerebbe fino a 16 metri di lunghezza, ma i pescatori d’altura dicono che potrebbe arrivare fino a 60. Nel secolo scorso si pensava che questo colossale mollusco assalisse volontariamente le navi: in realtà il mostro spesso scambia lo scafo con la sagoma del capodoglio e a questo punto sferra l’attacco. È difficile crederci, ma si vocifera che nel Pacifico i calamari giganti abbiano aggredito anche petroliere da migliaia di tonnellate.

I mari sono talmente vasti e profondi che potrebbero ospitare altre specie gigantesche, finora sconosciute. Si sa con certezza che nel buio della Fossa della Marianne, ad almeno 7.000 metri di profondità, sopravvivono pesci abissali. Nel 1966, navigando nell’Atlantico, l’equipaggio della English Rose III osservò un grande pesce elettrico e fosforescente, di una decina di metri, nuotare a pelo d’acqua. Quante sono le altre simili creature che abitano i fondali oceanici? Forse così tante da poter giustificare i più incredibili e meravigliosi avvistamenti, dando loro se non una parvenza di realtà almeno una di affascinante credibilità.