Questo sito contribuisce alla audience di

Il Techno Thriller di Tom Clancy

Tom Clancy è considerato l'indiscusso Maestro del cosiddetto Techno Thrillers (un genere dai contenuti molto verosimili e in cui la descrizione degli oggetti e delle armi impiegate sono descritte minuziosamente sulla base di nozioni reali). Assurto a celebrità internazionale, "La grande fuga dell'Ottobre Rosso", scritto nel 1984, è divenuto un bestseller mondiale.

Tom Clancy è uno di quegli scrittori che farebbero la gioia di qualunque editore si apprestasse a pubblicare i suoi libri. Perchè vorrebbe dire che questo editore sta per diventare ricco, così come ricco sfondato è diventato, già a partire dal suo primo romanzo, questo broker delle assicurazioni nato nel 1947 a Baltimora.

Clancy, infatti, agli inizi della sua carriera pre-letteraria, se ne stava tranquillamente adagiato nella poltrone di un tranquillo ufficio del Maryland mentre, fra una scartoffia e l’altra, fra il disbrigo di una pratica e le telefonate a qualche cliente, scartabellava i testi consistenti nella sua vera passione: la storia militare, le caratteristiche della armi e la strategia navale. Oltre, naturalmente, a tutto ciò che poteva in qualche modo avere una connessione con questo genere di cose (storie di spionaggio, affari militari e via elencando).

Fra le persiane abbassate dell’ufficio e le strette di mano occasionali dei colleghi, l’apparentemente modesto Tom aveva come tanti il suo bravo sogno (segreto) nel cassetto, e precisamente quello di scrivere un romanzo, di mettere a frutto l’enorme patrimonio delle sue competenze che ormai aveva acquisito. Ma fino ad allora aveva pubblicato solo un articolo sui missili MX. Poca cosa. Poi, non troppo casualmente (considerndo la mole di materiale che consultava quotidianamente), lesse un articolo inerente la tentata defezione di un sottomarino sovietico, e da quello ebbe l’idea di scrivere “La grande fuga dell’Ottobre Rosso”.

Da quel momento Tom Clancy è diventato l’indiscusso Maestro del cosiddetto Techno Thrillers (un genere dai contenuti molto verosimili e in cui la descrizione degli oggetti e delle armi impiegate sono descritte minuziosamente sulla base di nozioni reali).

Assurto a celebrità internazionale, “La grande fuga dell’Ottobre Rosso”, scritto nel 1984, è divenuto un bestseller mondiale. Il libro agli inizi uscì in edizione economica, ma i lettori scoprirono che quella incredibile eppure così ben dettagliata storia era qualcosa di assolutamente nuovo nel panorama dei Thriller

Il romanzo ebbe l’illustre beneplacito dell’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan che lo definì ”un romanzo perfetto”. Anche il Presidente, insomma, cadde nella trappola Clancy, ossia quella specie di ossessione intellettuale che fa sì che, una volta iniziato, sia impossibile riporre il libro sul comodino senza aver prima finito l’ultima riga.

Una caratteristica che si ritrova perfettamente in tutti i successivi libri di Clancy, come testimoniano le valanghe di copie vendute.

A quel primo libro ne sono seguiti altri, tutti finiti immancabilmente in testa alle classifiche, insieme magari ad altri degni compari (come i romanzi di Ken Follett, Wilbur Smith, ecc.). Tra di essi citiamo almeno, nel grande catalogo dei titoli dello scrittore americano, “Uragano rosso” (1986); “Il Cardinale del Cremlino” (1988); “Pericolo Imminente”, “Debito d’onore” (1994); “Potere esecutivo”, “Politika” (1999).

Oggi, dopo le conversazioni private con Ronald Reagan, un pranzo con lo Staff della Casa Bianca, Tom Clancy viene regolarmente consultato dagli esperti internazionali di strategia navale e dalla CIA; le cronache lo accreditano come ospite sempre benvenuto nei sottomarini, jet e navi della Marina Statunitense; ed infine molti dei suoi libri sono addirittura studiati presso i War College americani.

Sebbene abbia sempre dichiarato che la sua incredibile cultura derivi esclusivamente da fonti pubbliche e di non aver mai oltrepassato la sicurezza nazionale, di recente ha ammesso di essere entrato in contatto con quella che lui stesso chiama “The Great Chain”, ovvero una rete di militari, impiegati del Governo, ufficiali del Pentagono, uomini della Cia e imprenditori, da cui attinge informazioni. Elementi in più che aggiungono il pepe della veridicità ai suoi romanzi mozzafiato.

Tom Clancy è sposato e vive nel Maryland.

Tom Clancy (1947)

La grande fuga dell’Ottobre Rosso
Il capitano in prima della Marina sovietica Marko Ramius era vestito per il clima artico tipico di Pljiarnij, base sottomarina della flotta settentrionale: cinque strati di lana e tela cerata. Un sudicio rimorchiatore stava voltando la prua del suo sommergibile verso nord, ossia verso l’uscita del canale. Il bacino che aveva ospitato il suo
Ottobre Rosso per due interminabili mesi era ora una cella di cemento piena d’acqua, una delle tante appositamente costruite a protezione dei sottomarini strategici lanciamissili dalla crudezza delle condizioni atmosferiche. Sulla banchina un gruppo misto di marinai e portuali osservava l’uscita del sottomarino con flemma tipicamente russa, senza agitar di mani né evviva.
(Traduzione: Gianni Pilone-Colombo)

Op-Center Mirror Image (Op-Center Parallelo Russia)
Venerdì, ore 17.50, S.Pietroburgo
“Non capisco, Pavel”, disse Piotr Volodya.
Pavel Odina strinse con forza il volante e lanciò un’occhiata torva all’uomo che sedeva al suo fianco sul sedile del passeggero. “Non capisci che cosa, Piotr?”
“Hai perdonato i francesi”, replicò Piotr grattandosi le folte basette, “e allora perché non i tedeschi? Entrambi hanno invaso la nostra Madre Russia.”
Pavel aggrottò le sopracciglia. “Se non riesci a capire la differenza, Piotr, sei uno sciocco.”
“Questa non è una risposta”, intervenne Ivan, uno dei quattro uomini seduti nella parte posteriore del furgone.

(Traduzione: Andrea Zucchetti)

 

Rainbow Six
John Clark aveva passato più ore sugli aerei della maggior parte dei piloti professionisti e conosceva le statistiche quanto loro, ma non gli andava ancora giù l’idea di attraversare l’oceano su un bireattore. Quattro era, secondo lui, il numero giusto di motori, perché perderne uno significava perdere solo il venticinque per cento della potenza disponibile, mentre su questo Boeing 777 della United significava perderne
la metà. Forse era la presenza della moglie, di una figlia e di un genero a renderlo un po’ più teso del solito? No, non era teso, almeno non per il fatto di volare.
(Traduzione: Marian Wilson Croce, Orietta Putignano e Paolo Valpolini)

 

The Sum of All Fears (Paura senza limite)
“… come un lupo in un gregge …” Raccontando l’attacco siriano agli israeliani sulle alture del Golan avvenuto alle 14 ora locale di domenica 6 ottobre 1973, molti cronisti ricordarono automaticamente la famosa linea Lord Byron. Ed è quasi certo che questo fosse proprio quello che i comandanti filo-siriani avevano in mente quando diedero gli ultimi ritocchi ai piani operativi, che avrebbero fatto saltare più carri armati a armi agli israeliani di quanti gli osannati generali di Hitler avessero mai sognato.
(Traduzione: Andrea Marsigli)