Questo sito contribuisce alla audience di

I Migliori Incipit di Daniel Defoe

Come imparare dai classici ed applicare la loro arte nella nostra attualità. Ecco gli indimenticabili incipit di un grande della letteratura, Daniel Defoe, l'autore di Moll Flanders, Robinson Crusoe e di molti altri capolavori.

Daniel Defoe (1660-1731)

Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders
Il mio vero nome è così noto negli incartamenti e nei registri di Newgate e dell’Old Bailey, e vi si ricollegano fatti di tale importanza, per quel che riguarda la mia personale condotta, che non ci si può aspettare che scriva per esteso in questo libro il mio nome o una relazione sulla mia famiglia. Forse, dopo la mia morte, sarà meglio conosciuto; attualmente non sarebbe davvero conveniente, nemmeno se concedessero una amnistia generale, senza eccezione né riserva di persone e reati.

(Traduzione: Ugo Dèttore)

Diario dell’anno della peste
Eravamo più o meno all’inizio di settembre del 1664, quando, dai discorsi dei miei vicini di casa, sentii dire che la peste era di nuovo ricomparsa in Olanda. Secondo loro era stata un’epidemia molto violenta, particolarmente ad Amsterdam e a Rotterdam, dove, l’anno precedente, era stata portata qualcuno diceva dall’Italia, altri dal levante, fra le mercanzie delle flottiglie turche; altri ancora dicevano che proveniva da Candia o da Cipro. Comunque, importava poco da dove fosse venuta, tutti erano d’accordo sul fatto che fosse nuovamente ricomparsa in Olanda.

Lady Roxana (Lady Roxana)
A quanto mi hanno detto gli amici, nacqui nella città di Poitiers, nella provincia o contea di Poitou, in Francia, da dove fui portata in Inghilterra dai miei genitori, fuggiti per motivi religiosi intorno al 1683, quando i protestanti furono banditi di Francia dalla crudeltà dei loro persecutori.
Ignara o quasi della ragione per cui mi avevano condotta qua, fui ben lieta di trovarmici. Londra, la grande e animata città, mi piacque molto, anche perché fin da bambina amavo la folla e mi piaceva guardare le persone eleganti, quante ce n’erano.

(Traduzione: Giorgio Spina)

La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe
Sono nato nell’anno 1632, nella città di York, da una buona famiglia, ma non del paese; mio padre era uno straniero di Brema che si era stabilito in un primo tempo a Hull. Si fece una buona posizione con il commercio, poi, ritiratosi dagli affari, andò a vivere a York, città da cui aveva menato in sposa mia madre, i cui parenti si chiamavano Robinson, ed erano un’ottima famiglia del paese; dal loro nome io fui chiamato Robinson Kreutznaer; ma, per l’abitudine che si ha in Inghilterra di storpiare le parole, siamo ora chiamati, anzi ci chiamiamo e scriviamo il nostro nome, Crusoe;, e così mi chiamavano sempre i miei compagni.

(Traduzione: Oriana Previtali)

Le ulteriori avventure di Robinson Crusoe
Il vecchio e familiare proverbio tanto spesso citato nei nostri paesi, e cioè: “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio”, non si dimostrò mai tanto vero quanto nella storia della mia vita. Chiunque penserebbe che, dopo trentacinque anni di disavventure e una varietà di circostanze disgraziate quali pochi uomini (e forse nessuno) ebbero a soffrire prima di me, e dopo sette anni di pace e di godimento nell’abbondanza di tutte le cose, vecchio ormai e quando finalmente mi sarebbe stato concesso di sperimentare tutti gli aspetti della media condizione di vita ed apprendere quale fosse il più adatto a rendere l’uomo completamente felice; dopo tutto questo, ripeto, chiunque avrebbe pensato che la innata tendenza al vagabondaggio (che al tempo della mia prima partenza era, come ho descritto, il mio pensiero dominante) fosse ormai esaurita in me e del tutto sfogata, o almeno sufficientemente calmata; e che io, all’età di sessantun anni, fossi abbastanza disposto a starmene a casa e avessi ormai rinunciato a rischiare vita ed averi.

(Traduzione: Oriana Previtali)