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Daphne Du Maurier L'Ispiratrice di Hitchoock

Autrice di grande valenza, maestra del genere giallo romantico, dai suoi romanzi sono stati tratti i due grandi capolavori di Hitchcoock Rebecca La Prima Moglie, e Gli Uccelli.

Daphne Du Maurier (1907-1989)

Don’t Look Now (A Venezia… un dicembre rosso shocking)
“Non guardare adesso,” disse John alla moglie “ma ci sono due vecchie un paio di tavoli più in là che stanno cercando di ipnotizzarmi.”
Laura, subito pronta ad afferrare la battuta, ostentò accuratamente di sbadigliare, poi piegò la testa come per scrutare il cielo in cerca di un aereo inesistente.
“Proprio dietro di te” aggiunse il marito. “Per questo non puoi voltarti subito… si noterebbe troppo.”
Laura ricorse al trucco più vecchio che esista, quello di far cadere il tovagliolo, poi si chinò cercandolo a tentoni ai suoi piedi, e scoccò un’occhiata da sopra la spalla sinistra mentre si tirava di nuovo su. Tirò in dentro le guance, primo segno rivelatore di una crisi isterica repressa.
“Non sono affatto due vecchie” disse. “Sono due gemelli travestiti.”

(Traduzione: Gioia Zannino Angiolillo)

La casa sull’estuario
Le prime cose che notai furono l’aria cristallina e il verde netto della campagna, senza mezze tinte o sfumature morbide. Invece di fondersi col cielo, le colline lontane si stagliavano come rocce, così vicine da poterle quasi toccare, dandomi quel senso di sorpresa e meraviglia che prova un bambino guardando per la prima volta in un telescopio. Anche più da vicino tutto aveva la stessa durezza quasi metallica; l’erba si divideva in singoli steli scaturendo da un suolo più giovane e aspro di quello che conoscevo.

(Traduzione: Maria Napolitano Martone)

My Cousin Rachel (Mia cugina Rachele)
Una volta gli assassini venivano impiccati a Four Turnings. Ora non più. Ora un assassino paga il fio del suo delitto a Bodmin, dopo aver subìto il suo bravo processo alle Assise. Vale a dire che, se la legge lo dichiara colpevole, è la sua coscienza per prima a ucciderlo. Meglio così. È come un’operazione chirurgica. E il corpo, benché venga sepolto nella fossa comune, ha un funerale, modesto. Quando ero ragazzo le cose andavano diversamente. Ricordo di aver visto un impiccato all’incrocio delle quattro strade. Aveva tutto il corpo spalmato di catrame perché si conservasse. Rimase appeso così per cinque settimane, e alla quarta lo vidi.
(Traduzione: Ida e Luciano Mercatali)

Not After Midnight (Non dopo mezzanotte)
Sono insegnante di professione. O piuttosto lo ero. Ho presentato le dimissioni al direttore prima della fine del trimestre estivo per prevenire l’inevitabile licenziamento. La ragione che ho addotto era abbastanza vera: cattiva salute, causata da uno spregevole bacillo preso durante le vacanze a Creta, che avrebbe potuto richiedere una degenza di parecchie settimane in ospedale, varie inezioni, eccetera. Non specificai la natura del bacillo. Lui la conosceva, però, e così il resto del corpo insegnante. Il mio male è universale, e lo è stato attraverso i secoli, pretesto per scherzi e ilari risate fin dai tempi più remoti, finché uno di noi non oltrepassa il limite diventando una minaccia per la società. Allora ci buttano fuori. Il passante distoglie lo sguardo, e veniamo lasciati soli a strisciare fuori del pozzo, o a morirvi dentro.
(Traduzione: Gioia Zannino Angiolillo)

Parasites (I parassiti)
Fu Charles che ci chiamò parassiti. Il modo del tutto inaspettato con cui lo fece ci colse completamente di sorpresa. Charles era uno di quegli uomini tranquilli e riservati che non parlano molto e non esprimono facilmente le loro opinioni se non sulle cose più comuni e quotidiane; perciò quella sua uscita improvvisa, verso la fine del lungo e piovoso pomeriggio domenicale durante il quale non si era fatto altro che sfogliare i giornali, sbadigliare e stiracchiarci davanti al fuoco, ci fece sobbalzare come un’esplosione. Eravamo raccolti nella lunga e bassa sala di soggiorno di Farthings più tetra del solito dato il brutto tempo. Dall`esterno penetrava una luce scarsa: le finestre erano piccole e per giunta suddivise in tanti piccoli riquadri che fuori conferivano alla casa una certa grazia, ma che davano la sensazione a chi stava all`interno di trovarsi dietro le opprimenti sbarre di una prigione.
(Traduzione: Luciano Mercatali)

Rule Britannia (Un bel mattino)
Emma si svegliò al rumore degli aerei che stavano sorvolando la zona, ma non era ancora completamente in sé e il rumore si amalgamò con il sogno. Era un sogno ricorrente che essa aveva fatto per la prima volta nell’infanzia verso i cinque anni e che a venti ancora ritornava, dal che deduceva che doveva avere una qualche importanza psicologica, ma quale non le interessava. Nel sogno lei e Mad si tenevano per mano, inchinandosi con grazia al pubblico e quindi l’una verso l’altra. Gli applausi erano assordanti, il sipario si alzava e ricadeva parecchie volte, ma il battimani non finiva mai. Da bambina, aveva visto in Mad, nel sogno, la sua protettrice, sentendosi rassicurata da quel sorriso che rispondeva al suo, dalla stretta della mano, come se Mad dicesse: “Va tutto bene, non possono farti niente, ci sono io, adesso e sempre.”
(Traduzione: Gioia Zannino Angiolillo)