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Lo Stile di Somerset Maugham

L'autore de Il Drappo Dipinto, Schiavo d'Amore, La Luna e Sei Soldi attraverso il suo stile nei suoi incipit più famosi.

William Somerset Maugham (1874-1965)

Schiavo d’amore
L’alba spuntò grigia e cupa. Le nuvole incombevano, e c’era nell’aria una crudità che preannunciava la neve. Una bambinaia entrò nella stanza in cui un bimbo dormiva e tirò le tende. Diede macchinalmente un’occhiata alla casa di fronte, una casa rivestita di stucco con un porticato; quindi si avvicinò al letto del bimbo.
“Svégliati, Filippo” disse.
Tirò giù le coperte, lo prese in braccio e lo portò al piano inferiore. Il bimbo era ancora mezzo addormentato.
“La mamma ti vuole.”
Aperse l’uscio di una stanza e portò il bimbo presso un letto nel quale giaceva una donna. Era la madre. Ella tese le braccia e il piccino si accoccolò accanto a lei. Non chiese perché lo avevano svegliato. La donna lo baciò sugli occhi e con le mani fragili sentí il calore del corpicino attraverso la camicia da notte di flanella. Lo strinse a sé.
“Dormi, tesoro?” gli chiese.

(Traduzione: Ada Salvatore)

La luna e sei soldi
Confesso che quando per la prima volta feci conoscenza con Charles Strickland non mi resi conto nenache per un attimo che in lui vi fosse qualcosa fuori del normale. Eppure oggi sono ben pochi coloro che negano la sua grandezza. Non parlo di quella grandezza che ottiene il politico fortunato o il soldato di successo; quella è una grandezza che appartiene alla posizione piuttosto che all’uomo; ed un volgere delle circostanze la riduce a proporzioni molto discrete. Troppo spesso ci si accorge che il primo ministro non più in carica è solo un uomo pieno di boria e incline alla retorica, e il generale senza il proprio esercito non è che il timido eroe di una città di provincia. La grandezza di Charles Strickland era autentica.

(Traduzione: Annagrazia Bassi)

La signora Craddock
Forse questo libro avrebbe potuto anche avere come titolo
Il Trionfo dell’Amore.
Bertha guardava attraverso i vetri la tristezza di quella giornata. Il cielo era grigio e coperto da nuvole basse e cariche di pioggia: il viale trasandato che giungeva fino al cancello era spazzato dal vento freddo, e da una parte e dall’altra del viale gli olmi apparivano spogli di foglie; i rami nudi sembravano tremare di freddo. Era una triste giornata della fine di novembre. L’anno che stava per finire sembrava avesse avvolto tutta la natura con il terrore della morte; la mente stanca non riusciva a riportare il pensiero alla luce gioiosa del sole e della primavera che viene, come una fanciulla, a distribuire dai suoi cestini fiori e foglie verdi.

(Traduzione: Maria Casini)

The Narrow Corner (Acque morte)
Tutto questo accadde molti anni fa.

Il dottor Saunders sbadigliò. Erano le nove del mattino. Aveva tutta la giornata davanti a sé e niente da fare. Aveva già visitato alcuni pazienti. Sull’isola non c’erano medici, e chi soffriva di qualche disturbo approfittava del suo arrivo per consultarlo. Ma il luogo era salubre, e le infermità che gli chiedevano di guarire erano croniche, e lui poteva fare ben poco; oppure lievi, e bastavano semplici rimedi. Il dottor Saunders aveva esercitato per quindici anni a Fuchu, acquistando grande reputazione fra i cinesi per la sua abilità nel curare le malattie degli occhi; ed era per operare di cateratta un ricco mercante cinese che era venuto a Takana.
(Traduzione: Franco Salvatorelli)

Theatre (La diva Julia)
La porta si aprì e Michael Gosselyn alzò gli occhi. Julia entrò.
“Ehilà! Un momento, finisco di firmare qualche lettera”.
“Fai con comodo. Sono venuta solo per vedere che posti sono stati mandati ai Dennorant. Cosa ci fa qui quel giovanotto?”.
Adattando istintivamente, da attrice consumata, il gesto alle parole, Julia accennò con la bella testa alla stanza per cui era passata.
“È il ragioniere. Viene da Lawrence & Hamphreys. È qui da tre giorni”.
“Sembra molto giovane”.

(Traduzione: Franco Salvatorelli)