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James Ellroy e LA Confidential

Negli anni '80 Ellroy inizia a scrivere romanzi polizieschi che hanno subito successo. Il libro che lo rivela al grande pubblico, però, è “Dalia Nera”, ispirato alla tragica vicenda della madre. Con i due romanzi successivi (Il Grande Nulla e L.A. Confidential) divente un autore “cult”.

James Ellroy è nato Los Angeles nel 1948. Dopo un passato travagliato (la madre fu assassinata nel 1958 da uno sconosciuto ed il delitto è tutt’ora insoluto) che ha segnato le sua storia personale (giovinezza spesa tra piccola delinquenza, alcool e droga, carcere, feticismo, lavori occasionali, overdosi e ricoveri, passando attraverso orrori psichici di un’infanzia inesistente e dilatata, unita alla convivenza con un padre sfaticato e nichilista che lo abbandona a se stesso), negli anni ‘80, con una disintossicazione ultimativa, la scrittura, Ellroy inizia a scrivere romanzi polizieschi che hanno subito successo. Il libro che lo rivela al grande pubblico, però, è “Dalia Nera”, ispirato alla tragica vicenda della madre. Con i due romanzi successivi (Il Grande Nulla e L.A. Confidential) divente un autore “cult”. Con “I miei luoghi oscuri” indaga sulla morte della madre. Significative due fotografie, inserite nel libro: un bambino con l’aria inebetita, il volto grassoccio, una lima in mano, gli occhi che non esprimono nulla o esprimono un nulla assoluto. Poi una seconda immagine: un uomo dalla struttura massiccia, i capelli cortissimi, occhialini dalla raffinata montatura inforcata sul largo viso, che esprime una nuova forma di perplessità, la stessa perplessità del bambino, ma invecchiata ed esperta e, se possibile, disincatata. Per i lettori europei, questo è James Ellroy. E’ il bambino che lo sceriffo della contea mette in posa per una foto che ossessionerà l’autore vita natural durante: l’immagine viene scattata qualche secondo dopo l’annuncio del ritrovamento della madre, violentata e uccisa. E’ l’ultimo grande epico della nostra civiltà metropolitana di fine/inizio millennio, con un’ossessione per quanto di violentemente passionale, cieco, dissoluto, perverso e sacralmente gioioso che si spende ovunque e si è consumato dappertutto negli ultimi trent’anni. Ellroy non è capace del sarcasmo e della corrosione di Chandler, anzi, si potrebbe formulare un’equazione corretta: “Chandler – Umorismo = Ellroy”. Per sua stessa ammissione James Ellroy è un grande narcisista, un egoista perduto nel vortice dell’attenzione di sé e di quanto interessa a lui. Bisogna fare fatica per cogliere impreparato un attento osservatore di sé quale Ellroy. E la fatica, a detta dello stesso Ellroy, è il baratro e l’ossessione a cui ha l’umanità contemporanea cerca di sfuggire.

Dai suoi romanzi sono stati tratti due film: “Indagine ad alto rischio” tratto da “Le strade dell’innocenza” e il più famoso “L.A. Confidential” (idem), che ha fruttato due premi Oscar nel 1997: uno a Kim Basinger in qualità di miglior attrice non protagonista e uno per la migliore sceneggiatura non originale

Le opere:

· Prega Detective ( Brown’s Requiem) – 1981

· L’angelo del silenzio (Killer on the road) – 1981

· Clandestino (Clandestine) – 1982

· Strade dell’innocenza (Blood on the Moon) – 1984

· Perchè la notte (Because the night) – 1984

· La collina dei suicidi (Suicide Hill) – 1986

· Dalia Nera ( The Black Dahlia) – 1987

· Il grande nulla ( The Big Nowhere) – 1988

· L.A. Confidential (idem) – 1990

· White Jazz (idem) – 1990

· Notturni Hollywoodiani (Hallywood Nocturners) – 1994

· American Tabloid (idem) – 1995

· I miei luoghi oscuri (My dark places) – 1996

· Corpi da reato & Tjuana mon amour (Crime Waves) – 1999

· Sei pezzi da mille (The cold six thousand) – 2001

James Ellroy (1948)

American Tabloid (American Tabloid)
L’America non è mai stata innocente. Abbiamo perduto la verginità sulla nave durante il viaggio di andata e ci siamo guardati indietro senza alcun rimpianto. Non si può ascrivere la nostra caduta dalla grazia ad alcun singolo evento o insieme di circostanze. Non è possibile perdere ciò che non si ha fin dall’inizio.
(Traduzione: Stefano Bortolussi)

Sei pezzi da mille
ESTRADIZIONE
22-25 novembre 1963

WAYNE TEDROW JR.
Dallas, 22/11/63

L’avevano spedito a Dallas ad ammazzare un pappone negro di nome Wendell Durfee. Non era sicuro di farcela.
Il Consiglio dei gestori di casinò gli aveva offerto il viaggio. In prima classe. Avevano attinto dai loro fondi neri. L’avevano pagato. Gli avevano dato sei pezzi da mille.
Nessuno l’aveva detto:
Ammazza quel negro. Fa’ un bel lavoro. Prendi i nostri soldi.
(Traduzione: Stefano Bortolussi)

L. A. Confidential (L. A. Confidential)
Un motel abbandonato ai piedi delle colline di San Berdoo.
Quando Buzz Meeks arrivò, aveva con sé novantaquattromila dollari, nove chili d’eroina pura, un fucile a pompa calibro 12, una 38 special, una 45 automatica e un coltello a serramanico che aveva comprato da un pachuco alla frontiera, un momento prima di accorgersi dell’auto parcheggiata proprio sulla linea di confine: gli scagnozzi di Mickey Cohen in una macchina senza insegne della polizia di Los Angeles, e lì accanto in piedi un paio di poliziotti di Tijuana, pronti ad alleggerirgli le tasche e a scaraventarlo nel fiume San Ysidro.
(Traduzione: Carlo Oliva)