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Martin Eden

Una delle Agenzie Letterarie più affidabili del panorama italiano che può contare su una folta schiera di consulenti ed esperti del settore.

Quali sono al momento i Vostri punti di forza?

Il nostro progetto è quello di diventare un punto di riferimento per i giovani scrittori nel senso di dar loro i giusti consigli e le opportunità per realizzare le loro aspirazioni. Per fare ciò stiamo costruendo un gruppo molto selezionato di consulenti ed esperti che valutano con grande competenza le opere inedite che ci vengono inviate apportando nel caso le necessarie modifiche. Il lavoro svolto sta dando i suoi frutti, il numero di dattiloscritto che giunge presso la nostra redazione aumenta costantemente di mese in mese.

Parlateci di una iniziativa cui volete dare il massimo risalto, e alla quale tenete molto.

In questo periodo stiamo lavorando a un progetto commissionatoci dal Consiglio Regionale della Toscana. Si tratta di un volume che andrà in stampa nelle prossime settimane e che contiene nove itinerari da ripercorrere tenendo in mano le opere dei più grandi scrittori del ‘900 toscano (da Pratolini a Carducci, da Campana a Malaparte)

DOMANDE SPECIFICHE SUI VOSTRI RAPPORTI CON GLI AUTORI ESORDIENTI E SULLO STATO DELL’EDITORIA IN ITALIA

I Vostri servizi per gli autori esordiente?

Lettura e valutazione dattiloscritti, gestione editoriale, editing…

Un esordiente come deve presentarVi un manoscritto?

In forma cartacea, inviato per posta (ordinaria, prioritaria o raccomandata, è indifferente). Nel caso decidessimo di curare la gestione editoriale, in un secondo momento, ci serve anche la versione elettronica del manoscritto.

Come può orientarsi un esordiente nella selezione delle agenzie letterarie a cui inviare il proprio lavoro?

vedere il “parco autori” dell’agenzia letteraria può servire all’esordiente per fare un primo vaglio, anche se questo criterio può essere un’arma a doppio taglio. Agenzie che già curano gli interessi di autori affermati o in via di affermazione possono avere poco interesse ad interessarsi ai nuovi autori (anche se, per quanto grande e importante possa essere l’agenzia letteraria, il lavoro di scouting dovrebbe rimanere sempre il più importante). Inoltre, inutile nasconderselo, è molto importante anche consultare il listino prezzi dei servizi delle agenzie. Partendo dall’assunto che la visita ad un sito o una telefonata in redazione poco o niente possono dire della reale professionalità e serietà dell’agenzia, crediamo sia più conveniente per l’esordiente investire una piccola somma di denaro per la valutazione del proprio dattiloscritto, con la possibilità di consultare più di un’agenzia se ci si è insoddisfatti del servizio richiesto, piuttosto che fare l’equazione qualità = costo del servizio.

Vi sentite di indicare qualcosa di particolare a un emergente circa la revisione dei suoi testi?

Non stancarsi mai di scrivere, rileggere e tagliare.

Quando è il momento per un autore esordiente di spedire la sua opera alle agenzie letterarie o agli editori?

Quando verrebbe voglia di bruciare tutto tanto forte è la nausea da revisione del dattiloscritto.

Ritenete che sia fondata l’utilità dei corsi di scrittura?

Sì, soprattutto per gli scrittori alle prime armi. Le scuole di scrittura creativa non fanno diventare scrittori, ma, se sono scuole serie, aiutano a riflettere sulla scrittura e a prendere coscienza che non è così facile ed intuitivo come sembra scrivere.

E il ruolo delle Agenzie Letterarie nel panorama editoriale italiano quale è? Quali sono i servizi che offrite e in che maniera vengono espletati, c’è da firmare un contratto, da consultare un tariffario, vengono garantiti dei risultati?

Noi offriamo inizialmente un servizio di lettura e valutazione a pagamento (in verità con costi molto contenuti). Il tariffario è chiaramente esposto nel nostro sito alla pagina dei servizi. Dopodiché in caso di valutazione positiva proponiamo al cliente di rappresentare la sua opera presso gli editori. Se l’autore accetta gli facciamo firmare un contratto dove egli ci formalizza l’incarico in esclusiva. Tale attività di gestione editoriale è totalmente gratuita. Solo nel caso di pubblicazione richiediamo un premio di 250,00 euro oltre al 10% degli introiti dell’autore. Ovviamente non diamo alcuna garanzia di ottenere i risultati. Il contratto ha validità annuale ed è rinnovabile tacitamente.

Cosa consigliereste di leggere a un autore esordiente per migliorare la sua formazione?

Un autore deve essere prima di tutto un lettore; se ha già letto tutti i classici (da Omero a Gadda) è già sulla buona strada.

Domanda cruciale: Scrittori si nasce o si diventa? In breve quanto conta il talento di base rispetto a quanto si può eventualmente acquisire in seguito a livello di tecnica?

Si nasce uomini e si diventa tutto il resto. Anche scrittori. È logico che la sensibilità letteraria e la profondità di animo e pensiero non ce la insegna nessuno, ma è una favola romantica l’innatismo letterario. Ritorniamo a dire che la lettura e una profonda riflessione su ciò che si sta facendo è fondamentale nell’affinamento della tecnica di scrittura. Inutile illudersi anche di poter scrivere qualcosa che non è ancora stato detto. Su tutto è stato detto qualcosa, ma continuiamo a dirlo perché su niente è stata detta l’ultima parola. E, con strumenti tecnici adatti e una sensibilità particolarmente spiccata, possiamo ancora farci ascoltare.

Si dice che l’aver vinto dei concorsi letterari a volte sia un’arma a doppio taglio nei confronti delle case editrici. E’ vero? Insomma, giova o gioca a sfavore?

Noi crediamo che se il premio letterario è serio (e non ce sono molti), sia un ottimo biglietto da visita per l’autore.

Tra centinaia di manoscritti che una casa editrice esamina, quali sono i particolari che possono significare la differenza? Un testo inviato tramite un’Agenzia Letteraria ha maggiori possibilità di essere favorevolmente accettato?

Beh, certamente se no che ci stiamo a fare noi…A parte scherzi riteniamo che se un’agenzia riesce a svolgere con efficacia il lavoro di “filtro” tra l’autore e l’editore evitando che la spazzatura intasi le redazioni delle case editrici sia molto importante. E quindi se un’agenzia riesce a ottenere credibilità in tal senso inviando agli editori soltanto materiale di qualità e ben selezionato sicuramente le possibilità di pubblicazione per gli autori aumentano…Diciamo che un’agenzia seria dovrebbe rappresentare una sorta di certificazione di garanzia sul materiale che decide di inviare agli editori.

Ultimamente quali sono gli autori esordienti sui quali avete deciso di investire particolarmente?

Ne abbiamo un paio su cui crediamo molto ma non aggiungiamo altro per scaramanzia…

E il risultato che avete ottenuto in questi casi è stato rispondente alle Vostre aspettative?

Siamo in attesa di risposta e molto fiduciosi…

Quali sono le modalità per inviare un manoscritto alla Vostra agenzia letteraria?

Il manoscritto deve essere inviato in forma cartacea unitamente ad un mandato di autorizzazione alla lettura compilato e sottoscritto dal cliente che è possibile scaricare da internet e all’assegno (o bonifico) per il contributo. Entro 6 settimane consegniamo la scheda di valutazione.

Quante persone si occupano della lettura dei materiali pervenuti in redazione e che procedure seguono per l’esame, la valutazione e il responso finale?

Lo smistamento è effettuato da una persona, poi abbiamo una rete di consulenti a seconda della materia che leggono il testo, lo analizzano e redigono una scheda con delle conclusioni finali che viene spedita la cliente.

La Vostra posizione sul fenomeno oramai tanto diffuso della Pubblicazione con Contributo o a Pagamento?

Sembra quasi una domanda retorica: non possiamo che condannare chi specula sulla voglia di essere pubblicato. Prima di tutto perché è quanto di più disonesto possa offrire l’industria editoriale, secondo perché la disonestà di pochi getta il discredito su tutta una categoria di persone che cercano di fare onestamente il proprio lavoro in un settore delicato e difficile come quello editoriale.

Una volta deciso di investire su un particolare autore, quali sono i meccanismi di promozione che adottate per incentivare l’iniziativa?

Quando riteniamo il testo pronto per essere proposto agli editori (quasi sempre si rende necessario un intervento di editing) prepariamo una scheda dell’opera contenente pregi, difetti, caratteristiche di contenuto e stile ecc.. e quindi individuiamo un novero di case editrici che potrebbero essere interessate all’opera e le contattiamo presentando il “prodotto”.

Vincolate a Voi un autore qualora decideste di rappresentarlo? E per quanto tempo?

Come già detto proponiamo contratti di 1 anno che si rinnovano tacitamente salva disdetta che può essere data liberamente da entrambi le parti. Preferiamo che il rapporto sia fondato sulla fiducia reciproca piuttosto che su vincoli giuridici troppo stretti.

I vostri servizi sono a pagamento, oppure richiedete una percentuale sugli introiti?

Il Servizio di lettura e valutazione è a pagamento, per le attività successive richiediamo una percentuale del 10%.

Quale può essere una buona tiratura per un romanzo di esordio di un autore italiano?

Tra le 1000 e le 2000 copie.

E dopo che cosa succede?

Promozione: interviste, interventi alla radio (molto più difficile in televisione), presentazioni, reading letterari, recensioni non solo sulle riviste specializzate, ma anche su quotidiani e periodici.

Rimane ancora vero che il sogno di ogni editore è quello di creare un autore, e dunque un nuovo fenomeno editoriale?

Sicuramente, basta vedere alcuni recenti “casi letterari” montati ad arte.

Parliamo di percentuali, su centinaia di manoscitti inviati a una casa editrice quanti sono ragionevolmente proponibili e quanti di quelli accettabili giungono poi alla pubblicazione? Insomma su che numeri viaggia la selezione di un nuovo autore? I nostri lettori sospettano che la probabilità di riuscire sia paragonabile alla vincita dell’Enalotto, è davvero così? E in questo caso le Agenzie Letterarie operano una scrematura, o accettano di rappresentare tutti?

Qui il discorso si fa piuttosto articolato. La percentuale di dattiloscritti che sono proponibili è molto bassa (3-4%), quelli che vengono pubblicati sono ancora meno, anche perché spesso non basta che un’opera sia valida per ottenere i risultati sperati… Ci sono molte variabili, il progetto editoriale, la commerciabilità del testo, situazioni contingenti, ci vuole senza dubbio un pizzico di fortuna, ma non paragonabile ad una vincita milionaria. Vogliamo sempre pensare che chi ha talento alla fine ce la fa.

Non dovreste essere Voi a cercare gli autori, e non essere viceversa sottoposti da questi ultimi a un costante ed asfissiante corteggiamento?

Purtroppo la “malattia” di scrivere è molto diffusa…

Come fa un autore a sapere che sorte ha avuto il suo manoscritto inviato in lettura presso di Voi?

Come detto noi entro 6-8 settimane inviamo una scheda di valutazione dettagliata con un’analisi approfondita dell’opera. Nelle conclusioni informiamo l’autore se siamo interessati o meno a rappresentarlo. In caso di valutazione positiva gli proponiamo la sottoscrizione di un contratto.

Investimento sul libro ma soprattutto sull’autore, quale sono le modalità che applicate e le forze che mettete in campo per motivare un buon autore a rimanere nella Vostra scuderia? In poche parole i Vostri meccanismi di fidelizzazione.

Cerchiamo di ottenere la fiducia dei nostri clienti lavorando con serietà, abnegazione e professionalità nella speranza di dimostrare loro che la passione, più di ogni altra cosa, ci spinge a fare questo lavoro.

Un’agenzia letteraria serve a rappresentare un autore anche dopo che ha conseguito il successo o serve solo per lanciarlo?

Serve assolutamente anche per curare i suoi interessi anche se nel nostro paese manca questa cultura e gli editori sono molto diffidenti nei confronti degli agenti.

In Italia il ruolo dell’agenzia letteraria è motlo diverso da quello rivestito ad esempio negli Stati Uniti, a cosa è dovuto?

Come detto, nei paesi anglossassoni c’è un sostrato culturale differente…

Le vecchie e nuove collane editoriali dedicate al genere Giallo, Thriller e Noir, con qualche coraggiosa puntata verso il genere Horror, si stanno rivelando una scelta vincente.Quali sono i motivi di questo fenomeno di pubblico?

Beh…questo genere ha sempre avuto un ampio seguito, in parte serve anche a soddisfare la morbosità della gente

Anche nella letteratura come in ogni altro genere di cose si assiste spesso a fenomeni di corsi e ricorsi storici in cui i riflussi di tendenze precedenti continuano a influenzare fortemente il mercato, è questo il motivo del prolificare di tutti i generi Mistery, Detection, Procedural, Techno e Legal Thriller?

Può essere una chiave di lettura..

Si dice che anche al Cinema il crescente favore che il pubblico riserva a pellicole inquietanti e terrorifiche sia dovuto al bisogno che la gente ha di provare comunque emozioni forti, per scuotersi dalla noia e dalla ripetitività ciclica del nostro attuale stile di vita. Siete d’accordo? E’ allora questa la molla che attira i lettori verso gli scaffali Horror e Noir delle librerie?

Vedi sopra

E’ vero che gli appassionati del genere Giallo e Noir costituiscono una sorta di mondo parallelo? Una specie di mercato di nicchia dalle insospettabili proporzioni?

E’ un genere molto frequentato, a noi arrivano anche molti dattiloscritti che trattano la materia..

Dicono che il Giallo, con la sua logica rassicurante e matematica, e il Noir, con la sua fredda e impietosa introspezione psicologica, siano in realtà due facce della stessa medaglia che rappresenta efficacemente in fondo la nostra vita reale di tutti i giorni. Allora è questa la vera spiegazione della vitalità tutto sommato insospettata di questo intramontabile genere?

Il giallo e il noir, come ripetiamo spesso ai nostri clienti, sono generi molto rigorosi che richiedono una grande sensibilità letteraria, ma se ben scritti riescono a fornire grandi emozione e a catturare l’attenzione dei lettori anche perché si avvicinano molto alla vita reale..Basti pensare il grande seguito che hanno le trasmissioni televisive che trattano fatti di cronaca nera..

I migliori fenomeni letterari del momento in questo particolare genere letterario?

Come toscani non possiamo fare a meno di menzionare Marco Vichi. Poi Leonardo Gori e ovviamente Lucarelli che è bravo a sfruttare la sua immagine ma possiede indubbie doti letterarie.

E i mostri sacri che non cesseranno mai di rappresentare un costante punto di riferimento e di comparazione?

Beh..i soliti..Christie, Freeman, Simenon…

E infine Voi in persona, cosa preferite leggere?

La risposta sarebbe lunga…siamo in tanti..con gusti differenti..

Perchè un’agenzia letteraria come la Vostra? Qual’è la sua collocazione attuale?

Come detto all’inizio la attività principale riguarda la scoperta di nuovi talenti. Ma il nostro obiettivo è anche quello di convincere gli editori dell’importanza del ruolo di un’agenzia letteraria.

Le collane editoriali in genere sono qualcosa di misteriosissimo, difficile da comprendere per i non addetti ai lavori. A volte non è facile differenziare le case editrici in base alla tipologia di pubblicazione da loro trattata. Credo che sia proprio per questo che sia utile rivolgersi a un’Agenzia Letteraria, che come organizzazione inserita nel settore dovrebbe sapere già a priori a quali case editrici proprorre un determinato testo, o uno specifico autore, con un maggior numero di possibilità di successo. E’ veramente così?

Certamente sì, gran parte del nostro lavoro è concentrato proprio su questo aspetto che riteniamo fondamentale.

Si assiste costantemente a un continuo prolificare di case editrici altamente specializzate su una tematicità specifica, giova differenziarsi o è solo fonte di una sterile settorizzazione in un campo dove francamente l’informazione stenta a volte a farsi strada? Qual è la vostra impressione in proposito?

Se specializzarsi in un tema è sinonimo di migliore qualità…siamo favorevoli..

Come spiegate il grande successo editoriale delle opere allegate in vendita in edicola con quotidiani e periodici settimanali? Forse la gente ha paura di entrare in una libreria?

No non pensiamo che sia questo il punto, anzi le librerie sono spesso affollate; quello con l’edicola è un rapporto più diretto e poi spesso è un modo per risparmiare…

Parlando delle basse medie di lettura del nostro paese, si assiste invece a un forte incremento degli aspiranti scrittori, forse perché è più facile essere un abile scrittore che un buon lettore?

Si torna al discorso della malattia dello scrivere, molti purtroppo hanno la presunzione di saper scrivere anche senza aver mai letto o letto poco, è un gravissimo errore..

Diceva Oscar Wilde che non esistono libri “buoni” e libri “cattivi” ma molto più semplicemente libri scritti “male” o scritti “bene”. Fondamentalmente è una grande verità, ma ancora assistiamo al fenomeno, francamente preoccupante per il nostro panorama letterario, di assoluti sconosciuti scrittori “famosi” in qualche altro campo che si cimentano con la scrittura. Al di là degli indiscussi ritorni economici dovuti a una sensazionale campagna promozionale, come si può ragionevolmente ritenere che comici, attori, calciatori, cantanti e uomini politici si possano cimentare validamente con la scrittura? E’ come se un meccanico decidesse di emulare Rembrandt, tanto per fare un esempio, senza mai essersi cimentato prima con un’analoga esperienza artistica. Però in cambio questi ultimi non hanno certo bisogno di ricorrere ai servigi di una buona agenzia letteraria.

Beh..che dire siamo pienamente d’accordo ma purtroppo è la legge del mercato e ciò che si vende è per lo più spazzatura…

L’ultimo rapporto italiano sulla lettura dipinge il nostro paese come un grosso animale indolente e pigro, da che cosa deriva secondo Voi questo fenomeno? Colpa delle scuole, della cultura, dell’educazione, della mancanza delle istituzioni o delle strutture che non riescono a sostenere come dovrebbero e a incrementare la lettura nell’età scolare?

E’ un tema ormai su cui si discute da anni. Non siamo così sicuri che riguardi solo l’Italia ad ogni modo è un problema sicuramente di carattere culturale..

Un cenno sugli autori che avete contribuito a lanciare, sulle Vostre “scoperte” editoriali, sulle scommesse “vincenti” che avete intrapreso nei confronti del mercato editoriale italiano, e sulle case editrici con le quali collaborate più strettamente.

Preferiamo non fare nomi…

Il lettore italiano è un animale evoluto, o una fragile creatura inerme in balia delle manovre politiche ed economiche del Merchandasing?

Vogliamo essere ottimisti e speriamo che il lettore medio sia dotato di una buona capacità di discernimento e non si faccia condizionare eccessivamente dai fenomeni del momento…

E infine in breve di cosa ha bisogno oggi il mondo editoriale per rinnovarsi e incontrare i favori del pubblico?

Nuovi canali e nuove forme di diffusione è da tempo che stiamo pensando ad organizzare un festival letterario

Cosa si aspetta infine oggi un autore da una Agenzia Letteraria?

Che lo aiuti ad essere pubblicato se è un esordiente, che gli faccia firmare contratti sostanziosi se è un autore affermato…

E ce ne sono di poco affidabili? Come può un autore districarsi nella scelta?

Non è difficile smascherare gli imbroglioni…