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Il Figlio di Frankestein

A cura di Francesco Cinque, una delle pietre miliari del Cinema Horror, che in un certo senso fece scuola.

Il figlio di Frankenstein

Son of Frankenstein

USA 1939

REGIA: Rowland V. Lee

ATTORI: Boris Karloff; Josephine Hutchinson; Basil Rathbone; Lionel Atwill; Bela Lugosi

Il figlio del barone di Frankenstein torna al castello in cui ha preso vita la creatura generata dal padre. Il mostro non è morto, anche se in stato di coma; è nascosto dal servitore Igor che chiede con insistenza di riportarlo in vita. Il barone Wolf accetta, ma all’apparenza i suoi risultati non hanno successo. Nello stesso tempo nel paese vicino cominciano ad avvenire delitti inspiegabili…

Nel 1939 Boris Karloff si sottopone per l’ultima volta all’elaborato trucco necessario per interpretare il mostro creato dalla Shelley. Il film vanta il miglior cast mai apparso in un film di Frankenstein. Oltre a Karloff, ci sono Bela Lugosi nella parte del servitore Igor, Basil Rathbone in quella del barone Wolf Frankenstein e infine il bravo caratterista Lionel Atwill nel ruolo di un ispettore di polizia con un braccio di legno (il braccio buono gliel’ha strappato il mostro anni prima).

Molti critici ritengono questo il migliore film su Frankenstein della trilogia che vede come protagonista Karloff (i primi due erano Frankenstein e il notevole La moglie di Frankenstein). Risulterà indimenticabile la figura dell’ispettore di polizia con il braccio di legno desideroso di vendetta verso il mostro (il personaggio darà adito all’ironia di Mel Brooks, celebre la scena in cui l’ispettore dal braccio meccanico gioca a freccette in Frankenstein junior).

Due curiosità. In un primo tempo la produzione aveva optato per girare il film in Technicolor, ma ci si rese conto che in quella maniera l’elaborato trucco ideato dall’esperto Jack Pierce per il mostro non rendeva al suo meglio; si dovette perciò “ripiegare” sul bianco e nero, che con i suoi stridenti contrasti fece la fortuna del film. In secondo luogo la figura del gobbo Igor interpretato da Bela Lugosi avrebbe dovuto subire un drastico ridimensionamento, più che altro per risparmiare sul compenso dell’attore. Ma la ferma opposizione del regista Lee salvò la coppia Igor-Lugosi contribuendo allo spessore psicologico del film e anche anche alla simpatia che seppe suscitare negli anni.

Francesco Cinque