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L'ASSASSINO COLPISCE ALL'ALBA

A cura di Heiko Caimi una breve incursione nel cinema manieristico vecchia maniera dove Alida Valli offre un'interpretazione niente male, quasi al passo con Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson.

L’ASSASSINO COLPISCE ALL’ALBA
di Marc Simenon.

Recensione

Titolo originale: (Le champignon)
Regia di Marc Simenon.
Con Alida Valli (nella foto), Mylène Demongeot, Jean-Claude Bouillon, Philippe Monnet.
Giallo , colore, 90 min.
FRA 1971

“Un giovane pediatra, trascurato dalla moglie, comincia a frequentare Linda, una pittrice che fa uso di allucinogeni per esprimere meglio sulla tela la profondità delle sue sensazioni. Quando Linda viene trovata uccisa, il medico si convince di averla uccisa lui sotto l’effetto della droga; ma sarà sua moglie, ritornata a lui, a scoprire il vero colpevole”. (Farinotti)

Non male questa pellicola, sorretta dalla bravura di Alida Valli, che, per quanto risaputa, è talmente folle da risultare persino gradevole.
Non si solleva comunque dalla mediocrità di pellicole medie tipiche di quel periodo.
Cinema di genere di discreta fattura ma senza particolare originalità.

Heiko H. Caimi