Questo sito contribuisce alla audience di

Viaggio di ritorno di Annalisa Canestrelli

Un romanzo sicuramente poco classificabile, che ispira suggestioni in puro stile “Novecento” tra immigranti italiani nella turbolenta e irrequieta America degli anni trenta.

Maggio 2006

Data di pubblicazione: maggio 2006
ISBN 88-89535-09-1

Euro 14,00

Statale 11

Un lungo viaggio a ritroso tra soffuse nostalgie, a firma di una giovanissima autrice, appassionata di cinema e di letteratura, che è riuscita a creare un’opera ampiamente innovativa, convincente e, nel complesso, decisamente suggestiva.

Molto ben riprodotto il mondo degli immigranti nel primo Novecento, riuscitissime le caratterizzazione dei personaggi, eccellente l’ambientazione di inizio secolo. Nonostante qualche piccola ingenuità il romanzo tiene e convince, non solo, ma spesso coinvolge al di là di ogni ragionevole previsione.

Una prima prova eccellente per un’autrice che senza dubbio promette molto, capace inoltre di scegliere un tema e una storia decisamente particolari, fuori dal comune e soprattutto oltre i canoni consueti.

Benedetta è figlia di un’immigrata italiana, nell’America degli anni Trenta, vive sola con la madre, che, terrorizzata dallo spettro della miseria, pensa solo a cucire e a lavorare, e con il fratello, che invece cresce come uno sbandato e mezzo bullo di periferia.

La sua vita le sta stretta, schiacciata com’è tra le responsabilità troppo precoci e le pressanti richieste della madre, che le richiedono ore e ore di lavoro continuo, nel disperato tentativo di far quadrare il magro bilancio familiare: a Benedetta, fin dalla più tenera età, viene insegnato che il tempo che non viene impiegato a cucire, è tempo sprecato. Per chi lavora a cottimo, ogni ora di luce è preziosa.

Giornate sempre uguali, senza alcuna speranza di un riscatto, senza nessuna promessa di un futuro, fino a quando, un giorno, in quella povera casa, entra Maria.

Maria, così diversa, così solare, così anticonformista, è una ventata di luce e di speranza. Maria vive la vita, anzi la divora, sa che non finirà i suoi giorni a cucire china ora dopo ora su una misera pezza di cotone, sente che per lei il destino ha disposto diversamente, e, ove il destino non fosse in grado di intervenire, è più che pronta ad agire lei stessa, in prima persona, perché tutto non sia come è stato per sua madre prima di lei, in un fatale disegno sempre uguale, senza riscatto e senza soluzione.

Maria fugge, usa la sua straripante sensualità come denaro sonante per conquistarsi, letteralmente, uno spazio al sole, baratta avvenenza per mantenimento, e si ritaglia una nuova esistenza, passando da un amante all’altro, senza scrupoli né falsi moralismi, in cerca di quello che le occorre per garantirsi un futuro che sia ogni giorno migliore.

Per Benedetta, invece, la vita prosegue monotona, i giorni sempre uguali, che si susseguono incolori, in una specie di condanna già annunciata. Costretta dalla necessità a un matrimonio di convenienza con un italiano benestante ma ritardato, passa da una prigione all’altra, da una routine all’altra, da una sentenza di morte a un’altra.

Poco a poco Maria diventa per Benedetta una specie di astrazione mentale, quando Benedetta si sente schiacciata dalla realtà, diventa Maria. Vive piccole avventure, emozioni esaltanti, fughe inopinate dalla realtà soffocante, si permette rivincite, si concede ribellioni. Ma ogni volta, sempre più a stento, è costretta, suo malgrado, a rientrare nei ranghi.

L’incontro con Michele, marinaio italiano segnato dalla vita quasi come lei, avvenuto mentre Benedetta vive sotto le mentite spoglie di Maria, la travolge totalmente e fa deragliare la sua vita fuori dai binari abituali, presto il sogno supera la realtà, e una scelta si impone.

Il dramma sarà a tinte fosche, le azioni di Benedetta e anche quelle di Maria, andranno decisamente oltre ogni previsione, nessuna delle due sembra più riuscire ad aderire ai canoni della realtà, ed entrambe perdono la loro vita, i loro sogni e le loro speranze.

Solo la confessione catartica, ad anni e anni di distanza, riconsegnerà Maria al mondo, sempre sotto mentite spoglie, per far scomparire definitivamente Benedetta nei recessi dell’oblio, della dimenticanza e del perdono, con il tacito consenso del lettore, letteralmente conquistato da una saga potente e appassionata come solo le favole sanno essere.

Sabina Marchesi

Guida Giallo Noir di SuperEva

Link correlati