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Ancora una prova nel caso Franzoni

Una nuova prova scagionerebbe Annamaria Franzoni dall'accusa di omicidio del figlio Samuele. E' quanto si legge sull'ultimo numero del settimanale Gente.

Cogne/ Un sabot scagionerebbe Annamaria Franzoni

Mercoledí 11.10.2006 10:20

L’arma con la quale è stato ucciso sarebbe uno zoccolo, il sabot valdostano, misura 42-43 di piede, maschile, con suola rinforzata. L’assassino avrebbe colpito il bambino più volte col sabot, provocando schizzi di sangue compatibili con lo zoccolo. L’ipotesi del sabot come arma del delitto è contenuta in uno studio del professor Carlo Torre, medico legale di Torino che si era già occupato di casi come quelli di Marta Russo, Carlo Giuliani, Ilaria Alpi e Francesca Vacca Agusta. Studio che però la Corte d’assise d’appello del capoluogo subalpino non ha voluto accettare.

Torre ha iniziato il lavoro partendo dall’affermazione del perito Hermann Schmitter che, dopo aver analizzato la macchia di sangue e materia cerebrale sul piumone, scrisse: “Si tratta di un’impronta di scarpa”. Il medico torinese ha analizzato l’orma e ricostruito la testa di Samuele con le ferite provocate dall’arma, arrivando a dichiarare la compatibilità delle lesioni sul cranio del bambino con la suola di un sabot.

In particolare, il professor Torre, ha analizzato vari modelli di zoccolo con suola a “carro armato“, poi ha costruito un modello della testa di Samuele ed ha sovrapposto le impronte rilevate sul corpo del piccolo con la suola del sabot. Il risultato è stato perfetto: collimano. Quindi la conclusione: chi ha ucciso il piccolo Sammy calzava un sabot da riposo, una calzatura da trekking o comunque una scarpa invernale.

Ma il rame rilevato nelle ferite di Samuele, che ha fatto pensare a tutti dell’esistenza di un pentolino fabbricato con quel metallo e utilizzato come arma del delitto? Per Torre la risposta c’è: si tratterebbero di traccie di filamenti che restano “impigliati” nelle suole a carro armato di queste scarpe, dal momento che vengono prodotte a stampo grazie ad una pressa di rame.