Ellery Queen Seconda Parte

Continua lo speciale di Cinzia Ceriani sulla celebre coppia di autori che ha creato il primo vero marchio a quattro mani di tutta la storia della letteratura gialla.

CINEMA, RADIO E TV

Dopo la rivista “Ellery Queen’s Mistery Magazine”, una delle più importanti riviste di pubblicazione di testi, Ellery Queen inizia ad entrare nel cuore degli italiani appassionati del genere solo negli anni quaranta, con le prime pubblicazioni della Mondadori.

Dal canto loro, nel 1938, Frederic Dannay e Manfred Lee, in concomitanza con i successi ottenuti con l’adattamento radiofonico dei loro scritti dal ’39 al ’48, si preparano a conquistare il mondo del cinema scrivendo sceneggiature in cui le ambientazioni e le trame richiedono una maggiore attenzione agli aspetti e alle motivazioni psicologiche come cause scatenanti di intrighi e omicidi. Non solo. Sono inevitabili, a questo punto, forse per accattivarsi l’attenzione degli spettatori visto che di cinema si parla, i riferimenti al simbolismo, alla religione e all’occultismo suscitando nel sostenitore vecchi stampo amare critiche.

I primi ad aggiudicarsi i diritti televisivi delle avventure di Ellery Queen, nel dopo guerra, sono la Du Mont Television e la BBC con attori del calibro di Lee Hart, Lee Bowman, Huge Marlowe, e George Nader nelle vesti dell’investigatore.

Nel 1971 tocca al film –tv interpretato da Peter Lawford e ad una serie tv con Jim Hutton e David Wayne trasmessa per la prima volta in Italia otto anni dopo.

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