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Troppi Morti, Commisario Marè di Mario Quattrucci

Una serie di omicidi. Un parroco, un ispettore di polizia, un magistrato e un preside vengono uccisi spietatamente. Nessun legame tra di loro. L’arma sembra però la stessa.

Un maniaco religioso, investitosi di un’aberrante missione punitrice.

Accanto alle vittime vengono infatti trovate pagine strappate della Bibbia che stigmatizzano i peccati che hanno meritato una punizione.

Questa volta Marè ha bisogno, per la sua indagine, dell’aiuto di uno strano monaco

laico, che lo accompagni nella discesa all’inferno di una Roma in apparenza perbene,

dove più nascoste e indecifrabili si rivelano le dicotomie tra il bene e il male, tra criminali e brave persone, tra mansuetudine e ferocia.

 

L’autore - Mario Quattrucci

Impegnato per quarantacinque anni nell’attività politica e sociale, ha fatto parte delle assemblee elettive provinciale e regionale ed è stato sindaco del suo comune di residenza. Ha collaborato a giornali e periodici quali Paese Sera, Ricerche, L’Unità, Rinascita, Studi Storici. Si è occupato di pittura e teatro, è direttore delle collane Gemina e Segmenti per le Edizioni Quasar, e ha pubblicato cinque raccolte di versi. Ha esordito nella narrativa con il romanzo A Roma, Novembre, cui hanno fatto seguito il “meloracconto in quattro tempi” Il Governatore e il pastiche hard boiled La formula. Dalla sua penna nasce Marè, un attempato disilluso ma non arreso questurino romano protagonista di diversi romanzi tra cui “È novembre, commissario Marè”, “Questione di tariffe, commissario Marè”, “Troppi morti, commissario Marè” “Hai perso, commissario Marè”, “Una vedova per Marè” e “È normale, commissario Marè”, pubblicati tutti dalla Robin-BdV.

 

Pagg. 336 - Euro 9,00

ISBN 978-88-7371-334-0

Sett. 2007

 

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