La Maschera del Male Il Cinema di Rob Zombie di Francesca Lenzi

Con solo tre film all’attivo Rob Zombie è riuscito ad imporsi sul palcoscenico cinematografico come autore in grado di rompere gli schemi della banalità del genere horror, respirando l’inestimabile aroma di capolavori del passato, felici ispirazioni per una nuova ed autentica poetica.

LA MASCHERA DEL MALE “Il cinema di Rob Zombie” di Francesca Lenzi

Pag. 190 - Euro 15,00 - ISBN 978 - 88 - 7606 - 187 - 5

Prefazione di Fabio Zanello - Postfazione di Andrea Fontana

La Maschera del male è la forma visiva peculiare, la firma estetica, l’impronta artistica dell’eclettismo suadente, spontaneo, sfrontato, espressione dell’orrore traboccante e malsano, morboso e sarcastico di Zombie; il saggio, prima monografia italiana a lui dedicata, si propone quale studio puntuale ed appassionato sulla sua opera.

Le illustrazioni presenti nel libro sono state realizzate dall’autrice.

Francesca Lenzi ha già pubblicato Inferno - Dario Argento da Suspiria alla Terza Madre (Profondo Rosso, 2008)

ALTRI LIBRI DELLA COLLANA CINEMA

Non è tempo di eroi – Il cinema di Johnnie To - di Fabio Zanello e Matteo Di Giulio – euro 15,00 – pag. 260 - ISBN 978-88-7606-178-3

Johnnie To è una delle più belle sorprese emerse da Hong Kong. Un uomo di cinema a tutto tondo: regista completo, autore poliedrico, produttore di ferro. Con titoli come The Mission, PTU ed Election ha saputo imprimere nell’immaginario popolare il suo talento, più nero della pece, e regalare emozioni al suo pubblico. Oggi è apprezzato anche a livello internazionale e le sue pellicole sono applaudite nei principali festival. Scoprire il suo mondo spettacolare significa entrare in un universo parallelo fatto di pistole, eroi, romanticismo e cavalieri erranti, sempre all’insegna del colpo di scena. Dalla leggerezza degli esordi comici all’azione pura, da oltre vent’anni Johnnie To è un protagonista del miglior cinema orientale, con ancora tanto da dire agli amanti della settima arte. Gli autori. Matteo Di Giulio (Milano, 1976) si occupa ormai stabilmente di cinema orientale. Dal 2004 copre il ruolo di vicedirettore dell’Asian Film Festival di Roma. Scrive per diverse riviste, tra cui Sentieri Selvaggi, FilmTV, Nocturno Cinema e HKinema, ed è redattore dell’Hong Kong Movie Database. Ha collaborato ai cataloghi del Far East Film Festival di Udine e Dongfang di Napoli. Co-fondatore di due portali paralleli dedicati alle cinematografie del Sud Est asiatico, Hong Kong Express e Asia Express, ha partecipato al Mereghetti 2008. Dizionario dei film (Baldini Castoldi Dalai), ed ai volumi Cinema e generi 2006 e 2007 (Le Mani) e Patrick Tam, nel cuore della New Wave (CEC Udine). Fabio Zanello (Torino, 1969), laureato in Storia e Critica del Cinema, giornalista pubblicista, collabora stabilmente con le riviste Cinecritica, Filmaker’s Magazine, Segnocinema, Quatermass e Il Foglio. Ha scritto con Giorgio Navarro Tomas Milian – Er cubbano de Roma (I.M.E.). Ha pubblicato Il cinema di Tobe Hooper (Falsopiano), C’era una volta il West di Sergio Leone (Libreria Universitaria), Il cinema di Mel Gibson (Il Foglio). Ha collaborato con il Torino Film Festival, con la Mostra del Cinema di Venezia e alla programmazione del Museo Nazionale del Cinema di Torino. È stato direttore artistico del Santena Corto Film Festival. Nel 2006 ha firmato Il cinema di Sam Raimi (Il Foglio) e Il cittadino si ribella. Il cinema di Enzo G. Castellari (Mondo Ignoto), scritto in collaborazione con Gordiano Lupi.

Alessio Gradogna - I dannati e gli eroi – Il cinema di Guillermo Del Toro

euro 15,00 - pag. 200 - ISBN 978 - 88 - 7606 – 175 - 2

Da Cronos a Hellboy, da Blade 2 a Il labirinto del fauno, la filmografia di Guillermo Del Toro è una tela ricoperta di mille colori, e di infinite sfumature. Un quadro in cui trovano spazio l’estetica del fumetto, il videogame, l’omaggio ai grandi maestri, la frenesia del cinema post-moderno, e al contempo il dramma storico e sociale, e la sensibilità umanistica del puro cinema d’autore. Del Toro è uno dei registi più intriganti usciti allo scoperto negli ultimi anni; questa monografia, la prima in Italia a lui dedicata, analizza dettagliatamente tutti i suoi lavori. L’autore è Alessio Gradogna, giovane critico cinematografico collaboratore di Sentieri Selvaggi ed Effetto Notte, vincitore nel 2004 del premio nazionale di critica Giovane e Innocente. Nel 2006 ha pubblicato (con Fabio Tasso) il libro Tokyo Syndrome – Le nuove frontiere dell’horror giapponese, edito da Falsopiano.

ANIME – Storia dell’animazione giapponese 1984 - 2007 - di Andrea Fontana e Davide Tarò – euro 15,00 - pag. 230 - Prefazione di Enrico Azzano – contributo di Stefano Gariglio - ISBN 978 - 88 - 7606 – 160 - 8

Il volume vuole essere un approfondimento multiprospettico su uno dei fenomeni più importanti degli ultimi decenni: l’animazione giapponese (Anime). Il libro è tra i primi ad analizzare lo stratificato mondo degli Anime sotto una luce puramente critica, abbracciando non solo il mercato cinematografico ma anche quello televisivo e degli OAV. Nel dar corpo a questa analisi, gli autori hanno affrontato numerosi titoli, apparsi in più di vent’anni di animazione, alcuni inediti, cercando di fornire le giuste coordinate per giostrarsi all’interno di una dimensione visiva così ampia e a più livelli. Per fare ciò si è partiti dal 1984, anno di fondazione dello Studio Ghibli, che sarà padre di gioielli quali La città incantata e Il Castello errante di Howl, nonché anno del primo prodotto destinato al solo mercato Home Video (OAV), arrivando sino ad oggi. Si sono tracciate le tappe più importanti, coinvolgendo nomi di grande spessore: da Hayao Miyazaki a Isao Takahata, da Katsuhiro Otomo a Mamoru Oshii, da Satoshi Kon fino ad arrivare a Hideaki Anno, tutti registi in grado di segnare un’epoca con lavori quali Akira, Tonari no Totoro, Ghost in the shell, Tokyo Godfathers, Neon Genesis Evangelion e via dicendo. Un volume unico, raro, indispensabile per chiunque voglia ulteriormente approfondire, o solo scoprire, quel meraviglioso universo colorato di nome Anime.

Il libro, oltre alla prefazione di Enrico Azzano, conta un intervento di Stefano Gariglio sulla Nuova Animazione Seriale (Nas).

Il cinema di Sam Raimi a cura di Fabio Zanello - euro 12,00 - pag. 160

ISBN 88 – 7606 – 139 - 8

Da regista di culto nell’horror per la trilogia “Evil Dead”, Sam Raimi si è progressivamente dimostrato negli anni un regista dal talento così inventivo e visionario da coniugare la classicità con il postmoderno negli altri generi cinematografici da lui affrontati:dal western (”Pronti a morire”) al noir (”Soldi sporchi”), dal supernatural thriller (”The Gift”) alla consacrazione definitiva con la fortunata saga di “Spider-Man” che oltre ad aver visualizzato l’umanesimo del fumetto Marvel, ha sancito un’autorialità immune alle costrizioni hollywoodiane. Il volume comprende saggi di Massimiliano Spanu, Luca Bandirali, Enrico Terrone, Fabio Zanello, Rebecca Dezzani, Laura Messina, Elisa Grando, Federico De Zigno, Domenico Monetti, Sabrina Negri,Michele Tosolini e Simona Giordano (Fabio Zanello).

Filmare la morte – Il cinema horror e thriller di Lucio Fulci di As Chianese & Gordiano Lupi – euro 12,00 - pag. 150

ISBN 88 - 7606 - 101 - 0

Un libro sul cinema horror e thriller di Lucio Fulci che esce a dieci anni dalla morte di uno dei nostri registi più importanti e meno considerati dalla critica ufficiale. Chianese e Lupi lo hanno scritto da cinefagi più che da cinefili e la loro critica è supportata da altre critiche, per fornire una visione completa dell’iter fulciano del brivido. Lucio Fulci è un cineasta completo che ha lasciato un segno indelebile nel cinema di genere italiano, affrontando ogni tipo di pellicola senza pregiudizi e con la massima professionalità, lottando sempre con budget ristretti e con produttori taccagni. Dalle sceneggiature per Steno e i primi film con Totò, alla saga di Franco e Ciccio, ai film erotico-maliziosi, per finire ai rinomati thriller e horror, il tratto distintivo è un’originalità che salta all’occhio persino del profano. Filmare la morte si occupa soltanto del cinema de paura di Fulci e solo marginalmente affronta il discorso erotico, comico e apocalittico.

Herschell Gordon Lewis: The Gorefather – di Michele Tosolini – euro 15,00 – pag. 227 - 50 ill. b/n, € 15 – prefazione di Alberto Farina – postfazione di Roberto Curti

ISBN 88 – 7606 – 127 - 4

La prima guida in Italia al cinema di H.G. Lewis, padre del gore cinematografico. Il libro contiene una Intervista dell’autore a H.G. Lewis e un’intervista esclusiva a Tim Sullivan. Herschell Gordon Lewis dava la ciccia, sfacciatamente e onestamente, con quello sguardo privo di timidezze che distingue il 99 per cento del cinema pornografico. […] Con Blood Feast inaugura con successo la sua pornografia dell’orrore (Alberto Farina). Strano destino, quello di essere studiato come un auteur a tutti gli effetti, per un regista che dichiaravadi compatire il cinema come forma d’arte e coloro che spendevano tempo e denaro per una tale «immatura filosofia». (Roberto Curti)

Il cinema di Mel Gibson a cura di Fabio Zanello

euro 12 - pag. 160

ISBN 88 - 7606 - 034 - 0

Una raccolta di saggi sul cinema di un attore regista di indiscusso talento ma che ha fatto molto discutere con al recente Passione di Cristo. Molte firme importanti contribuiscono a fare di questo libro un gioiello irrinunciabile per gli appassionati di cinema. Gibson viene sviscerato come attore e come regista e ogni sua opera è sezionata e raccontata a dovere.

Il Declino dell’Impero Americano – cinema e cattiva coscienza dopo l’undici settembre - di As Chianese – euro 18,00 – pag. 400 - ISBN 978-88-7606-174-5

Preefazione di Valerio Evangelisti – Introduzione di Fabio Zanello. Contiene intervista a Jim Fante.

Il saggio si articola in vari capitoli, composti raccogliendo gli interventi, le recensioni e le interviste, per anni pubblicati su riviste specializzate, pagine web o scritte per l’occasione, a firma dell’autore. Ecco l’analisi, completa e dettagliata, del declino dell’industria hollywoodiana della celluloide. Attraverso il costante paragone – o inseguimento – da parte del cinema di genere italiano; il libro è un viaggio nell’attuale mondo del cinema in stelle e strisce supportato dalla voce di quegli autori nostrani che ad esso, in passato, tanto si erano ispirati. Un iter in cui, più che mai, saranno sottolineate le carenze e i passi falsi, ma dove si giungerà alfine ad una risoluzione, ad un’ipotesi di rilancio. Un salvifico “happy end”, in cui fortemente si sperava, dopo aver narrato: “…lo sconcerto di una nazione che, di punto in bianco, si è ritrovata in guerra: col timore di rimanere scoperta, vulnerabile al nemico, sotto tutti i punti di vista, anche quello cinematografico”. (dalla premessa dell’autore).

CINEMA - Split Screen

Direttore Fabio Zanello

La collana Split/Screen, curata dal giornalista e critico cinematografico Fabio Zanello, prende il nome dal quel tipo di montaggio, dove l’inquadratura suddivide lo schermo in due o più parti, rintracciabile in film come Il caso Thomas Crown (1968) di Norman Jewison, Woodstock (1970) di Michael Wadleigh, Il fantasma del palcoscenico (1974) di Brian De Palma, e Kill Bill Vol.1 (2003) di Quentin Tarantino. Questa collana comprende volumi monografici dedicati ai personaggi cinematografici più complessi, multiformi, innovativi e contradditori che hanno segnato la storia della cinematografia degli ultimi decenni. I volumi includono una raccolta di saggi scritti dai migliori nomi della nuova critica italiana, dove la molteplicità di approcci nei confronti dell’oggetto trattato, si prende l’impegno di rendere accessibile a un pubblico il più cospicuo possibile ogni chiave di lettura.

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