
La storia ci insegna che si sono consumati eventi talmente terribili da superare la fantasia di qualsiasi scrittore. Oggi crediamo di aver superato del tutto questi orrori, eppure come disse Primo Levi, “è già accaduto, potrebbe accadere ancora”.
Il quesito di questo romanzo è interessante: cosa è il male e come si manifesta?
Tutto ha inizio in una baita fatiscente in alta montagna, dove, bloccati da una tempesta di neve durante un’escursione, cinque ragazzi cercano di sopravvivere, in attesa dei soccorsi. Sembrerebbe una comitiva aggregata per caso, ma in questa storia nulla avviene a caso. Ogni evento si sviluppa seguendo un disegno ben preciso. Protagonista del romanzo è un ragazzo come tanti, insegnante di storia alla ricerca di una cattedra vacante che, inaspettatamente, riceve un’eredità dal nonno, col quale i rapporti, un tempo sereni, si erano fatti freddi. Di qui parte un viaggio vorticoso nel passato, un percorso di ricostruzione millimetrico, un puzzle ricomposto attraverso tracce, fotografie, lettere e testimonianze.
Gli indizi ricollocati nel giusto scenario condurranno alla fine a una soluzione terribile, in un epilogo da brivido, dove il possibile e l’impossibile, il fantasioso e il reale, si fondono tra loro, lasciando il lettore con la consapevolezza che ciò che legge è in realtà possibile e che anzi è già avvenuto, sotto ai suoi occhi, e che lui nemmeno se ne è accorto.
Da leggere tutto d’un fiato, capace di generare inquietudine. Anima Nera è un thriller di classe, un piccolo capolavoro che merita a pieno titolo il suo posto d’onore negli scaffali di ogni libreria.
L’autore
Fabio Monteduro, nasce a Roma il 18 maggio 1963. Scrittore per puro piacere e per laboriosa passione, è spesso accostato, per ricostruzioni sceniche e per il suo modo di scrivere definito “cinematografico”, al primo Stephen King del quale non nasconde la passione e da cui ha tratto iniziale ispirazione. Con il passare del tempo si è sempre più discostato dalle linee guida del maestro americano, dando origine ad un genere ed un modo di scrivere del tutto unico e personale.
I suoi romanzi ed i suoi racconti brevi, ambientati in Italia, sono sempre più frequentemente improntati al “thriller” più che al vero e proprio “horror”. Va detto però che la differenza tra questi generi letterari, nel suo caso, è sempre molto sottile.

Sabina Marchesi








