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E' tempo di Premi

Torna il Premio Fedeli giunto alla sua Dodicesima edizione, tra i passati vincitori nomi di spicco della letteratura poliziesca italiana, tra cui Carlo Lucarelli, Valerio Varesi, Andrea Camilleri, Gianni Biondillo. Siamo alla stretta finale, premiazione prevista per il 17 Dicembre a Bologna.

Unico vincolo? Che i protagonisti del romanzo siano le forze di polizia, naturalmente.

SIULP
Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Premio Franco Fedeli 2008
XII edizione
Concorso per il miglior romanzo poliziesco italiano (dove il poliziotto – del presente, passato o futuro – è il protagonista – periodo compreso aprile 2007 – maggio 2008)
In collaborazione con la rivista “Polizia e Democrazia”

Bologna
17 dicembre 2008
ore 18.00
Sala Farnese, Palazzo d’Accursio

Nell’ambito del Convegno
Riforma di Polizia
tra profezia democratica e decostituente sociale
Bologna, palazzo d’Accursio, 17-18 dicembre 2008

COMITATO ORGANIZZATORE
PREMIO FRANCO FEDELI
Giuseppe Giliberti: Presidente,
Valerio Calzolaio e Maurizio Matrone, consiglieri.

GIURIA
Composta da poliziotti/scrittori

Francesco Altan, Ansoino Andreassi, Maurizio Blini, Piergiorgio di Cara, Basilio di Iorio, Nicolò D’Amico, Girolamo Lacquaniti, Maurizio Lorenzi, Simona Mammano, Mauro Marcialis (Guardia di Finanza), Marco Melloni, Carmelo Pecora, Giuseppe Pizzo, Andrea Testa (Carabinieri), Gianpaolo Trevisi

TESTI SEGNALATI E AMMESSI

Dalla parte del torto, Bucciarelli; Passato imperfetto, Bolognesi, Invernizzi, Paolocci; Il campo del vasaio, Camilleri; L’uomo cannone, Colaprico; La donna del campione, Colaprico; Il senso del dolore, De Giovanni La sentenza di sibilla, Diddi; Fragile, Fogli; L’ombra del lupo, Ingenuo; A nozze col delitto, Ingrosso; Uno sbirro femmina, La Spina; Un giorno perfetto, Mazzucco; Benedetto tra le spie, Paloscia; Camilla e il grande fratello, Pederiali; E’ normale, commissario Marè, Quattrucci; Io sono la prova, Proietti; Rosa elettrica, Simi; Oro, incenso e polvere, Varesi.

TESTI FINALISTI

Passato imperfetto, Bolognesi, Invernizzi, Paolocci;
Una banale rapina in un caveau; un malvivente con un occhio bendato e una passione per i fumetti Manga che gli sono valsi l’appellativo di Capitan Harlock. Un magistrato corrotto che nasconde un terribile segreto, schiavo di un ricatto al quale non si può sottrarre.
Nella tranquilla città di Arezzo un giovane e caparbio ispettore di Polizia affronta intrighi massonici e delitti che lo porteranno a raggiungere una verità sconvolgente.

Rosa elettrica, Simi;
Cociss ha appena compiuto diciotto anni. È già capozona nel quartiere 167, ha una ventina di soldati sotto di sé che spacciano cocaina e altro. C’è stata una faida, per sbaglio sono state uccise anche due bambine. Cociss viene arrestato e subito parla. Può portare in alto. Il compito di proteggerlo è affidato a Rosa, giovane poliziotta al suo primo incarico serio. Lei crede di avere una missione. Ci metterà poco a capire che c’è qualcosa di poco chiaro nel programma di protezione di Cociss, malgrado le rassicurazioni del commissario. Quando scopre che forse Cociss è la vittima sacrificale designata dai clan, Rosa si ribella. E fugge con il ragazzo, per salvarlo, arrogandosi un diritto che non ha.

Oro, incenso e polvere, Varesi.
Il cadavere carbonizzato di una giovane immigrata rumena e la morte misteriosa di un connazionale sono il punto di partenza per quest’ultima indagine del commissario Soneri. La storia è di quelle sordide: lei, bella e sensuale, per sopravvivere frequentava un giro di ricchi parmensi, ma soprattutto era l’amante di un commerciante di gioielli sposato a una ricca orafa, fornitrice di oggetti sacri per la Curia. Tutto filava nel tacito consenso generale, ma a un certo punto la ragazza si è scoperta incinta… e l’uomo, per non rinunciare alla sua vita agiata, l’ha eliminata. Ma questo delitto rappresenta solo una parte del marcio che Soneri andrà via via scoprendo nel corso della propria inchiesta.

VINCITORI DELLE PASSATE EDIZIONI
1997: Andrea Camilleri, Il cane di terracotta; 1998: Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, Macaroni; 1999: Edoardo Angelino, Binario morto;
2000: Carlo Lucarelli, L’isola dell’angelo caduto; 
2001: Alessandro Perissinotto, La canzone di Colombano;
2002: Ex aequo Marcello Fois, Dura madre e Valerio Varesi, Il cineclub del mistero 
2003: Santo Piazzese, Il soffio della valanga 
2004: Marco Vichi, Il nuovo venuto 
2005: Gianni Biondillo, Con la morte nel cuore; 2006: Leonardo Gori, L’angelo del fango; 2007: Marco Bettini, Mai più la verità.
Chi era Franco Fedeli

Nato a Roma nel 1922, a soli diciannove anni, viene arrestato dall’Ovra per aver manifestato sentimenti antifascisti. Dopo una permanenza in carcere, partecipa attivamente alla lotta di liberazione. Vice comandante di una formazione partigiana, è stato componente del Comitato di Liberazione Nazionale. Dopo la Liberazione è inviato speciale dei più importanti giornali europei e americani. Fedeli gira tutto il mondo: Africa, Estremo e Medio Oriente, America. Negli anni Sessanta, accetta la vicedirezione del mensile Ordine Pubblico. Qui si mette subito all’opera prefigurando (cosa impensabile per quegli anni) una riforma della Polizia che la smilitarizzi. Gli “irriducibili” del Ministero, con la cecità propria di taluni vertici della burocrazia ministeriale, con una manovra oscura e trasversale, ottennero dall’editore di Ordine Pubblico il licenziamento di Fedeli. Eravamo nel dicembre 1976. Dopo un solo mese di silenzio, Franco Fedeli, la sua redazione e tanti amici poliziotti che lo avevano sempre seguito diedero vita al periodico Nuova Polizia e riforma dello Stato, che in pochissimo tempo riconquistò, e anzi accrebbe, il numero dei sostenitori. E giunse così la storica data dell’aprile 1981, quando fu approvata la legge di riforma dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e la nascita della Polizia di Stato. Ma Franco Fedeli non volle adagiarsi sugli allori. C’era ancora tanto da fare per la riforma in termini di efficienza degli apparati dello Stato. Ed eccoci all’importante tappa della nascita della rivista Polizia e Democrazia, una creatura a cui Fedeli era tenacemente affezionato.

Il comitato del Premio Fedeli
Giuseppe Giliberti
Valerio Calzolaio
Maurizio Matrone