Questo sito contribuisce alla audience di

Personaggi Maschili e Femminili

Grazie all'utile intervento del collega di Bibliomania ho pensato che potrebbe essere utile, per gli scrittori che si devono cimentare nella descrizione di personaggi maschili e femminili credibili, conoscere le principali differenze di mentalità tra gli appartenenti alle due metà del cielo.

Grazie all’utile intervento del collega di Bibliomania ho pensato che potrebbe essere utile, per gli scrittori che si devono cimentare nella descrizione di personaggi maschili e femminili credibili, conoscere le principali differenze di mentalità tra gli appartenenti alle due metà del cielo.

Partiamo da alcuni dati fondamentali. La credenza antica della superiorità dell’uomo rispetto alla donna era originata dalla dimensione del cervello maschile che pare sia di circa il 9% superiore a quello delle donne ma, per contro, è ormai assodato che il numero delle cellule cerebrali è identico solo che quelle femminili sono disposte logisticamente in meno spazio. Viceversa nell’area deputata alle funzioni di udito e parola le donne vantano una capienza maggiore di circa l’11% rispetto alla medesima area nell’emisfero maschile. La stessa cosa vale per l’ippocampo femminile che è di dimensioni più ampie, di conseguenza ha maggiore capienza ed assicura alle donne una capacità mnemomica decisamente superiore.

All’età di otto settimane sia il feto maschile che quello femminile risultano identici, almeno fino a quando quello maschile viene inondato di testosterone che sopprime o limita fortemente le cellule della comunicazione a vantaggio di quelle che controllano sesso e aggressività. Da qui in poi le differenze tra maschi e femmine diventano notevoli, tanto è vero che già nella fase neonatale una femminuccia sarà portata a distinguire fin da subito suoni, volti e voci, imparando prima dei maschietti a stabilire un contatto visivo, la stessa precocità che si riscontra peraltro nella parola arrivando fino a una proporzione, in età adulta, di circa 20.000 parole al giorno per le donne contro le circa 7.000 degli uomini.

Sempre a causa di ormoni diversi si sviluppa negli elementi femminili una maggiore propensione al piacere di chiacchierare, confrontarsi, spettegolare e condividere esperienze, idee, progetti ed esperimenti. Dunque si crea uno sviluppo verso due universi distinti, la sfera femminile tende a privilegiare la sfera della socialità e degli affetti mentre la congiere maschile si orienta prevalentemente verso l’autonomia e l’indipendenza.
Avremo così uomini competitivi e impegnati, donne socializzanti ed emotive che percepiscono maggiormente la necessità di comunicare, esternare e condividere e pertanto sembrano essere meno propense all’isolamento o alla riflessione.

I dati sono stati tratti dal collega di Bibliomania dal libro della studiosa Louann Brizendine The Female Brain.