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L'uomo dagli occhi glauchi di Patrizia Debicke van der Noot a Ferrara

Ferrara, culla del rinascimento. Quale città migliore per ospitare la presentazione dell'ultimo romanzo di Patriza Debicke van der Noot? Un nome che è tutto programma, garanzia di qualità e firma indiscutibile del panorama storico italiano. Dopo averci incantato con i foschi intrighi alla corte dei Medici l'autrice torna ad accompagnarci tra i meandri della storia, questa volta sulle tracce del misterioso gentiluomo inglese dipinto da Tiziano.

Martedì 26 Ottobre 2010 alle ore 17 presso la Sala Agnello della Biblioteca Ariostea, in Via delle Scienze 17 a Ferrara, Patrizia Debicke van der Noot presenterà il suo ultimo romanzo “L’uomo dagli occhi glauchi” edizioni Corbaccio.

Siamo intorno alla metà del Cinquecento quando Tiziano dipinge un ritratto suggestivo che verrà conosciuto dai posteri come L’uomo dagli occhi glauchi o Ritratto di giovane inglese. Per quanto gli storici si siano variamente provati a fornire possibili interpretazioni ed ipotesi circa l’identità dell’uomo misterioso, prove certe la storia non ce ne ha trasmesse. Quale occasione migliore per una scrittrice capace di illuminare la storia come pochi altri, di indagare intorno a questo piccolo mistero per tessere una tela avvicente e avventurosa, fatta di intrighi a fosche tinte e di agguati, di scoperte e di occultamenti.

Così Patrizia Debicke, abituale frequentatrice del nostro Rinascimento, ha saputo costruire una storia appassionante attorno a questa figura misteriosa, che sembra identificare nel giovane Lord Templeton, figlioccio del potente duca di Norfolk, probabilmente inviato in Italia per conto del suo signore con l’incarico di svolgere una missione ammantata di mistero. Il giovane Lord viene in contatto col pittore veneziano Tiziano Vecellio, all’apice della sua fama e ne rimane talmente conquistato al punto da chiedere che questi gli faccia il ritratto.

Pura vanità o il pretesto migliore per coprire il vero scopo del suo viaggio? Siamo all’epoca del Concilio di Trento, un momento di massima tensione tra cattolici e protestanti, sono i giorni in cui giunge in Italia un’eminente e misteriosa personalità di spicco della corte inglese, della quale è parimenti importante difendere la vita tanto quanto proteggere l’anonimato, mentre un trepidante Enrico VIII, in patria, attende l’esito delle trattative.

Fra duelli e veleni, inseguimenti ed agguati, tra una Venezia ravvivata dai festeggiamenti del Carnevale e una Roma corrotta e devastata dalla piena del Tevere, Lord Templeton cercherà di portare a termine la sua missione, senza tuttavia rinunciare ai piaceri dell’amore e dell’amicizia. Valori che fanno di questo romanzo anche un percorso di formazione e un viaggio all’indietro nel tempo, in un’epoca in cui era tutto era molto, ma molto diverso, da come siamo abituati a pensare oggi.

Patrizia Debicke van der Noot è nata a Firenze. Praticamente bilingue, ha terminato i suoi studi in Francia. Ha sempre viaggiato molto e vive tra l’Italia e il Lussemburgo col secondo marito, il diplomatico Rodolfo Debicke van der Noot. Una figlia, Alessandra Ruspoli, nata dal primo matrimonio. Esperienze lavorative diverse prima del passaggio alla scrittura. Appassionata di storia, ha al suo attivo romanzi storici, romanzi e thriller Una foto dal passato, Ritratti di Matrimonio, Il dipinto incompiuto, La Tigre di Giada, Una seconda vita, Il gioco dei Menù e, pubblicati da Corbaccio, L’oro dei Medici (anche in edizione TEA) e La gemma del cardinale.