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“Il più crudele dei giorni”

Film su Ilaria Alpi, la giornalista uccisa in Somalia

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Il 29 marzo 2003 (ore 21), al cinema “Astoria 1” di Rimini è stata presentata la pellicola “Il
più crudele dei giorni” incentrata sulla figura di Ilaria Alpi, la giornalista Rai uccisa in un agguato a Mogadiscio insieme all’operatore
Miran Hrovatin il 20 marzo 1994. 

L’opera cinematografica mette a fuoco un momento preciso della vicenda
vissuta dalle due vittime: dal primo incontro alla morte. In quest’arco di
tempo che dura pressappoco un mese, però, s’intrecciano passato e futuro in una
struttura narrativa che, grazie anche a spunti presi dal libro “L’esecuzione”
scritto dagli stessi genitori della giovane giornalista, si fa circolare.

Il personaggio di Ilaria è stato affidato a Giovanna Mezzogiorno, attrice che non ha bisogno di presentazioni e che
ha percepito l’essenza di Ilaria come quella di una donna “determinata,
ambiziosa, coraggiosa, in buona fede, con un grande senso di giustizia e
dell’importanza della professione giornalistica”. Il ruolo di Miran è stato, invece,
affidato all’attore Rade
Sherbedgia che il pubblico ha già incontrato in “Prima della pioggia”, “Eyes wide shut”, “Snatch” oltre che in “Mission Impossible” e che, ora, apprezzerà nel ruolo del cameraman.

Il frutto è un film intenso il cui
scopo è di contribuire alla verità e ravvivare la memoria su un caso giudiziario
ancora aperto. “Credo che
abbiamo raccontato – ha dichiarato il regista Ferdinando Vicentini Orgnani -
due persone molto positive e molto belle con degli attori straordinari. La
verità non spetta a noi. Certo, abbiamo messo ordine in questa vicenda, siamo
stati molto attenti e l’abbiamo fatto con grande serietà, andando a toccare una
storia così grave che coinvolge tanti temi difficili ancora da analizzare:
vedremo il risultato”.

Risultato che si leggeva
negli occhi degli spettatori che hanno assistito all’anteprima, alla quale sono intervenuti entrambi gli attori
accompagnati dal regista e dallo sceneggiatore Marcello Fois. Questi ultimi sono
anche gli autori dell’omonimo libro dal quale è liberamente tratto questo
lungometraggio distribuito da “Lantia Film” in collaborazione con “Istituto Luce” e prodotto da “Lares Video”, “GAM Film”, “EMME
Produzioni” e “RAI Cinema S.p.A.”.

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