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Il nuovo regolamento è in vigore

Regolamento per la trattazione dei ricorsi e degli Affari di competenza: annuncio dal sito Web dell’Ordine dei Giornalisti

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«Con decreto del 18 luglio 2003 il
Ministero della Giustizia ha approvato il nuovo href="http://www.odg.it/consiglio/2003/07/articoliregolamento.htm">Regolamento per la trattazione dei ricorsi e degli Affari di
competenza
del Consiglio nazionale dell’Ordine dei
giornalisti adottato dal Consiglio stesso in due diverse sessioni, a Verona e a
Roma. Il nuovo testo contiene molte innovazioni.

Una delle più significative è
quella che consente di ricorrere in sede di appello al Consiglio nazionale
anche al cittadino o al giornalista la cui iniziativa ha originato l’apertura
di un procedimento disciplinare nei confronti di un iscritto all’Ordine. Ciò è
possibile nel caso di procedimenti definiti con l’archiviazione dell’esposto o
il proscioglimento dell’interessato, mentre nei casi di sanzione l’esponente
può solo produrre memorie. Ovvero non può presentare ricorso per chiedere una
maggiore sanzione, in quanto questo è possibile solo in caso di ricorso del PM.
In concreto, la norma amplia i poteri d’intervento nei procedimenti
disciplinari da parte del cittadino o del giornalista che si ritenga
danneggiato da un altro giornalista.

Ma anche le altre innovazioni sono
rilevanti. Il nuovo Regolamento, che introduce parziali modifiche a circa due
terzi degli articoli del testo del 1973, è finalizzato a sveltire i lavori di
un organismo composto attualmente da 114 consiglieri nazionali, con una
semplificazione delle procedure elettorali e la fissazione di un limite massimo
per gli interventi; a diminuire le spese postali per le convocazioni e la
trasmissione dei documenti con l’introduzione del fax e della posta
elettronica; a specificare meglio le procedure sui ricorsi; a precisare ruolo e
prerogative degli organi intermedi; a rendere le Commissioni consultive più
rappresentative del Consiglio nazionale, con l’introduzione del voto limitato;
a potenziare il ruolo di controllo dei consiglieri nazionali sia nella
trattazione dei ricorsi che sugli atti amministrativi.

Il nuovo Regolamento si inserisce
in un ampio lavoro di autoriforma che il Consiglio nazionale ha realizzato con
l’adozione di altri testi significativi quali i criteri interpretativi dell’art.
34 della legge 69/63, che riconoscono il praticantato ai free lance e ai
redattori con contratto Aeranti Corallo, e le delibere sugli uffici stampa
pubblici e privati».

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